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mercoledì 23 giugno 2021

Due articoli e il gatto Tigre

 https://storiediterritori.com/2021/06/22/tempo-di-vacanze/

Al link al piano di sopra potete, volendo, trovare un mio mini racconto sulle vacanze, senza pensare all'oggi, alle mascherine e ai vaccini e a tutto il mondo al contrario in cui ci han precipitati...

Se invece volete qualcosa di più "corposo" o comunque che faccia riflettere ho scritto per Marco Tosatti e il suo Syilum Curiae questo pezzo che troverete al link qui dabbasso. 

https://www.marcotosatti.com/2021/06/20/bdv-senso-di-colpa-sibilo-di-satana-i-vaccini-e-la-colpa-di-esistere/

Se invece non vi va di leggere un bel nulla, allora fate come il mio gatto sardo Tigre (libero nel sottobosco) che a ore fisse, o almeno quando dice lui, arriva al ristorante (casa mia)...



venerdì 11 giugno 2021

Gita a San Teodoro

 


Il mio piccolo giardino delle fate

Nell'alba rosa del mattino presto, davanti a Tavolara vestita del manto di Maria, con mio marito, ordiniamo i pensieri, ridiamo dei sogni notturni e facciamo i programmi per la giornata. I quali progetti seguono sempre la tradizione dei nostri gusti comuni. E i libri prima di tutto. Così oggi, dai, andiamo in quella piccola libreria che s'apre in un canto a San Teodoro, dove si trovano i libri degli editori sardi, ma prima la colazione seduti al bar (mezzo cornetto però...), e poi a comperare la carne buona al bivio di P. Le ore corrono al galoppo e siamo in macchina e lungo l'orientale sarda.

Giunti a San Teodoro, problemi di parcheggio non ce ne sono perché il paesetto sembra visitato dal fiato di Malefica tanto è vuoto e senza risa. Pochi avventori seduti in un solo bar (gli altri deserti), nessuno nei negozi, la piazza vuota. Chiedo a un addetto comunale dove si ritira il calendario per la spazzatura e, ah, respiro, il sorriso sardo si illumina quando l'odiosa mascherina scende sul mento e lui, con tortuosi gesti, mi indica dove andare. E vado.

 Quando arriviamo a destinazione, cioè la piccola libreria di cui dicevo, scopriamo che non c'è più e che, al suo posto, c'è un gelataio (mi pare). Il quale è sorridente, lui pure, e mi spiega che i proprietari sono andati in pensione e che ora c'è un'altra libreria piccolina su per la salita e che ha un nome carino ed evocativo: "Piccola libreria giardino" Li troviamo Fabio, un giovane libraio che è, secondo mio marito, un eroe dei nostri tempi. E' anche molto simpatico e parliamo di libri e di scrittori sardi. Poi, tra noi due, è corso uno scambio di mail su un certo libro di cui ho scritto qui nel blog (Il Libro dei Contos) e che il nostro libraio di San Teodoro (che in realtà è dell'Oristanese) ordinerà per la sua libreria. Evviva!

sabato 5 giugno 2021

Una domenica a B.

 


Domenica scorsa, insieme a mio marito, eccoci al trotto sull'orientale sarda per prendere la messa delle undici, in un certo paesino tal dei tali, in una chiesa moderna e bella a modo suo, dove ancora si respira l'odore di paese nel vestito della festa, tra i saluti di chi si conosce da sempre e dove il sacerdote è di certo nipote e zio di qualche fedele.

Arriviamo e, seduta al penultimo banco, noto subito che sul poggiolo dei gomiti, davanti a me, è steso un fogliettino in cui è scritto il nuovo Pater Noster, quello in cui si sono cambiate, senza ritegno, le parole di Nostro Signore. Andiamo bene, mi dico e scambio un'occhiata con mio marito che, pur non essendo come me un devoto, ama la liturgia antica e la spiritualità tridentina. Lui il Padre nostro lo recita in latino così sfugge al peccato di non seguir il Santo Padre. La messa comincia tra i canti alcuni in latino altri in schitarrata, insomma in strano arlecchino.

Presto si giunge al momento della Santa eucarestia. Prevedendo l'andazzo già dal Padre nostro messo nero su bianco per la platea ed evito così di mettermi in fila. Ma un signore, e lo vedo e soffro per lui, si avvicina al sacerdote a bocca nuda. Oh sacrilegio! Il prete, indignato, mette su una smorfia, si fa scuro e lo invita a mostrar le mani. Il poverino, attonito, ubbidisce e io sorrido, ironica, tra me, perché questi tipi che s'accendono come zolgfanelli sarebbero i sacerdoti della misericordia dei quali parla e straparla il Papa regnante... hahaha

Rido tra me (ma è un riso amaro) perché prima di congedarci il celebrante pensa di aggiungere un pezzo d'omelia fuori programma (in barba alla santa liturgia) contro chi non sta le regole e, udite udite, contro chi osa chiedere la Santa Particola sulla lingua. Proprio come deve essere e come ci ha insegnato da sempre la Chiesa... Sì, nel mondo al contrario dove la menzogna è regina, è d'uso vedere cose così e non mi sorprendo più di tanto. Sorrido anche perché il coro ha intonato "Mama 'e su nie", un canto sardo dedicato alla Madonna della neve,un canto che mi incanta...

venerdì 4 giugno 2021

Divise e uniformi

Alba rosa

A questo link, se vi va potrete trovare un mio piccolo pezzo sul 2 giugno. Lo so che è già il 4, ma non ho il computer e lo devo chiedere in prestito a una persona che, del suo, è molto geloso...


 https://storiediterritori.com/2021/06/02/il-2-giugno-festa-della-repubblica-italiana/