Ecco, pronto, infiocchettato, un governo nuovo con facce vecchie. E tutti zitti, ipnotizzati, ubbidienti, di fronte al Drago. Ma, scorrendo i nomi, leggo che alla Sanità c'è ancora Speranza senza speranza, l'omino pallido, dalle piccole mani, che ha chiuso l'Italia con regole da pulcinella, e all'Interno di nuovo la Lamorgese, il cui marito, virologo, ha sempre sostenuto, inascoltato, pare, anche da sua moglie, che il virus letale non è affatto letale... E vai con il balletto della vanità, tra gli inchini dei giornalisti che oramai dicono e scrivono tutti, da destra e da sinistra, le stesse, identiche minchionerie. Ma coraggio e avanti, nel sorriso che conduce chi, come me, vive mano nella mano con il Padreterno e sa che tutto questo passerà e che, chi ha mentito e ha strangolato di menzogne il suo prossimo, dovrà passare attraverso il Suo giudizio e finire, non lo dico io, dove arde il fuoco eterno.
Intanto ci dicono che la pandemia ha cambiato per sempre la nostra vita e che dobbiamo prepararci al grande reset che gli uomini migliori della terra (cioè quanti si autodefiniscono tali) stanno tessendo, piano piano, da anni e che ci apparecchieranno piano piano come il vaccino tossico salutato come il Salvatore (ma soltanto Gesù Bambino è il Salvatore e il Re dei Re!). Ma sono tutte balle grandi come i grattacieli! La psicopandemia, nello story-telling del terrore fatta dai giornalisti di cui ho già detto tutto, passerà e la primavera riporterà sui colli le belle primule dal vestitino giallo, i gatti torneranno al Colosseo e noi uomini, nella lode e nel ringraziamento, potremo toglierci l'infame mascherina (inutile!) e sorridere, abbracciarci e anche chiacchierare. E' sempre stato così e il Signore lo vuole e poco importa quel che desiderano Lorsignori...



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