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sabato 25 gennaio 2020

Cuore bavarese

San Michele, bambino, che uccide il dragone antico nell'allegro girotondo dell'innocenza ai piedi di Maria nella centralissima Marien platz

Non so se lo sapete ma Monaco di Baviera, tra i tedeschi, è considerata  la piccola Roma. E si capisce pure perché. A ogni angolo, statue di San Michele Arcangelo, bambino o giovinetto, la domenica, giorno di festa comandata, i negozi sono talmente chiusi che non si può bagnare il becco neppure con un caffè e ci sono tante chiese che s’aprono lungo le vie quante ne conto io nel mio rione tutto quanto romano. E proprio a Monaco di Baviera mi sono ritrovata come a casa lo scorso fine settimana per una silenziosa preghiera in acies ordinata davanti alla chiesa dei teatini a Odeonsplatz...
Ma segreta è l’intenzione mia che mi ha spinto fin nella Baviera tra birra, salsicce e drindl, pubblica invece la visita che tutti i turisti ( e anche io) possono fare alla Residenza che per molti secoli ha ospitato i regnanti bavaresi. Ed eccomi anche io in fila per addentrarmi in un tour di bellezza e perfezione, dove, di nuovo, l’Italia è protagonista prepotente. C’è l’Italia nei bei ritratti di Rosalba Carriera fatti ai tanti figlioli di Massimiliano II, c’è l’Italia, con i suoi tanti panorami, da Scilla a Napoli, e fino all’Alpi e alla Laguna in un lungo corridoio che porta da una stanza all’altra. C’è l’Italia, o meglio l’antica Roma, nei busti dei tanti imperatori che guardano, corrucciati, il timido visitatore, nel portento di tanta meraviglia. E c’è ancora l’Italia nella flessuosa Venere del Canova che sorride a chi entra, col braccio disteso a mostrar la via.
Sì, la Baviera è un poco anche italiana ed ha, nella bandiera, gli stessi colori dei cieli italiani, bianco e azzurro, che sono poi anche la tinta dei cieli bavaresi quando, in stupore, splende il sole dal cuore bavarese.

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