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martedì 7 gennaio 2020

Auguri di cuore caldo


Questa mattina, baciata dal sole, che ha per cornicetta un bel cielo pulito e azzurro, ho messo via, con un filo di magone, il piccolo presepe che, nella sua semplicità, mi pareva riempir tutta quanta la casa. Via le statuine, via il Gesù Bambino, via il lumino che accendevo per la preghiera delle lodi, via i Re Magi che pure erano appena giunti alla capanna, con i loro doni santi…
E  mi sono ritrovata, d’un tratto, ributtata nel mondo freddo che tutti ci circonda, nel lunedì di gennaio (pur essendo però martedì) di gennaio in cui, come si suole, inizia una nuova dieta e il quotidiano tran tra che ingoia ore e pensieri e vita. Se in me il calduccio resta nel cuore non così all’intorno dove i frutti di questi tempi gelati diventano parole grosse e musi e rabbia sorda. Così, oggi che, per dir così, comincia l’anno nuovo per davvero, auguro a tutti voi di tenere il riscaldamento acceso dentro al cuore, nella speranza di smeraldo che mai abbandona chi ha i passi saldi e cerca, nella nebbia e nelle tenebre, la luce. In preghiera e in danza, saluto tutti e ognuno e mi avvio al mio Mezzogiorno.

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