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| San Michele, bambino, che uccide il dragone antico nell'allegro girotondo dell'innocenza ai piedi di Maria nella centralissima Marien platz |
Non so se lo sapete ma
Monaco di Baviera, tra i tedeschi, è considerata la piccola Roma. E si capisce pure perché.
A ogni angolo, statue di San Michele Arcangelo, bambino o giovinetto, la
domenica, giorno di festa comandata, i negozi sono talmente chiusi che non si
può bagnare il becco neppure con un caffè e ci sono tante chiese che s’aprono lungo
le vie quante ne conto io nel mio rione tutto quanto romano. E proprio a Monaco
di Baviera mi sono ritrovata come a casa lo scorso fine settimana per una
silenziosa preghiera in acies ordinata davanti alla chiesa dei teatini a
Odeonsplatz...
Ma segreta è l’intenzione
mia che mi ha spinto fin nella Baviera tra birra, salsicce e drindl, pubblica
invece la visita che tutti i turisti ( e anche io) possono fare alla Residenza
che per molti secoli ha ospitato i regnanti bavaresi. Ed eccomi anche io in
fila per addentrarmi in un tour di bellezza e perfezione, dove, di nuovo, l’Italia
è protagonista prepotente. C’è l’Italia nei bei ritratti di Rosalba Carriera
fatti ai tanti figlioli di Massimiliano II, c’è l’Italia, con i suoi tanti
panorami, da Scilla a Napoli, e fino all’Alpi e alla Laguna in un lungo
corridoio che porta da una stanza all’altra. C’è l’Italia, o meglio l’antica
Roma, nei busti dei tanti imperatori che guardano, corrucciati, il timido
visitatore, nel portento di tanta meraviglia. E c’è ancora l’Italia nella
flessuosa Venere del Canova che sorride a chi entra, col braccio disteso a
mostrar la via.
Sì, la Baviera è un
poco anche italiana ed ha, nella bandiera, gli stessi colori dei cieli
italiani, bianco e azzurro, che sono poi anche la tinta dei cieli bavaresi
quando, in stupore, splende il sole dal cuore bavarese.


