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domenica 9 giugno 2019

Libri al Testaccio

Piccola, dove sei?
Per molti anni, ma molti davvero, ho preso i libri in prestito alla Biblioteca Rispoli che era (e non più) affacciata sulla via della Gatta. E prima di immergermi in tutti quei volumi che, magicamente, potevano essere miei almeno per due settimane e addirittura un mese e mezzo, passavo davanti alla gatta egiziana in bilico sul cornicione di Palazzo Grazioli e le facevo un sorriso e una riverenza perché lei, e io lo sapevo, viveva e vive lì dove io, al temine del lungo ritorno, ho ripreso a respirare…
Non so più quanti sono stati  libri che hanno dormito qualche tempo in casa mia per poi tornare, per me nudi, tra i loro fratellini in fila allegra sui tanti ripiani delle sale. Ora, dicevo, la Rispoli è chiusa e per qualche tempo, attonita e dispiaciuta, ho smesso di frequentar le Biblioteche di Roma che pure tanta gioia mi avevano donato e viaggi intorno al mondo e all’anima. Poi un giorno ho scoperto, entrando nel mio account, che le Biblioteche hanno inaugurato un giochino per bibliofili, detto all'inglese Game, e, incuriosita, ho scritto la mia prima recensione e poi una seconda. I punti sono fioccati e i titoli, per me. Ora sto per diventar, udite udite, "bibliofila" e domani chissà, in gran divertimento.
Rinato l’amore per la biblioteca (che dormiva dentro di me in gran segrete stanze), eccomi eleggere la nuova biblioteca mia, che si trova a un tiro di sasso della Piramide Cestia ed è intitolata ad Enzo Tortora che io ricordo, garbato,  nella sua  allegra trasmissione con il pappagallino dal titolo molto british di “Portobello”. Così, quando il bisogno di leggere libri che non trovo altrove si accende eccomi sulla metropolitana B a sfrecciar nel buio per esplodere nel sole alla Piramide, lì dove, bimbetta, aspettavo affamata e fremente mia madre che mi raccoglieva giunta io, da scuola, con Livia e Marco, al capolinea del 95…

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