Sarà che piove e piove
e piove e il cielo pare fatto di ragnatela; sarà che non mi va quasi più di
accendere la televisione e di ascoltare un telegiornale perché sono stufa, in
un mazzo, di tutti quanti, Renzi e Letta e Monti e anche Grillo, con tutto il
loro agitarsi e poi il latinorum d’Azzeccagarbugli sulle riforme che serve,
dico io, a confonder l’acque e a non combinar nulla; sarà che mi annoia, al
quadrato e anche alla terza, lo spettacolo dell’umanità, che in fretta e in
furia, col cellulare all’orecchio per non sentir l’armonia celeste, non sembra
curarsi più della vera vita che pure, ignorata, magnifica e potente, li
percorre nel lume sempre acceso dell’anima; sarà perché mi par di vedere,
chiudendo gli occhi, il mio Belpaese, che – bello come non lo sono gli altri e
mettiamoci pure un punto fermo - non lo merita proprio - in croce, sarà che a
Bologna, leggo, si fa la coda per ammirare (per carità, lo merita pure…) la ragazza con
l’orecchino di perle di Vermeer, mentre si contan sulla punta delle dita i
turisti che vanno ad ammirare, per dire, il Giardino di Livia a Palazzo Massimo
alle Terme.
Insomma, sarà per tutti questi motivi e altri ancora che preferisco
tener chiusi nella mia benniposh, ma mi è tornato in mente che, ieri mattina,
presto nel profumo dell’aria bagnata, me ne andavo alla messa delle nove alla
Chiesa della Madonna dei Monti e ho incontrato un certo vicino di casa che
sembra uscito diritto da una satira di Marziale, tanto è romano autentico, e
pure monticiano. Che fa, che cosa non fa, alla fine viene anche lui alla messa
e così percorriamo, due ombrelli a passeggio, insieme, un tratto del Boschetto e facendo un bell’elenco
colorato di quel che ci va e che non ci va. E siccome dir su del mondo storto è
cosa da nulla e riesce a tutti bene e benissimo, ma più difficile è imparare a
riderci su, ad accettar l’avanzo, a metter in bocca frumento e zizzania, ecco
come è riuscito, il mio vicino, a strapparmi una risata che ha messo, in un
fiat, la noia nel congelatore, aprendo cieli turchini. “Oh – mi fa – nun se la
prenda troppo che sti qua nun sanno né parlà né stasse zitti". E amen.
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| Girgolu mio... |

Ciao Ester....piove e piove e piove anche qui e non solo, poco fa scendeva a secchiate acqua e neve e io sono proprio triste perchè mi manca quel cielo stirato dagli angeli che sai. Difficile vedere il bicchiere mezzo pieno e difficile anche ridere di tutto (come invece siamo abituati a fare...vedi striscia......) Ti abbraccio sotto l'ombrello rimandando a poi altre parole, quando verranno Rita
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