Pagine

venerdì 30 aprile 2021

Primo maggio delle rose

Dolce madonnella romana

 In questi giorni d'aprile che s'affacciano al mese delle rose, sotto l'azzurro manto della Madonnina, ho ripreso in mano un poco di quel che ero e, preso il coraggio a due mani, ho scritto a una vecchia conoscenza che lavora nel mondo del libri (il mio di quando ero ragazza) e ho lanciato a lui, dopo avergli parlato per telefono, tre proposte di traduzione. Sono tre libri che ho cuciti nel cuore e che ho riletto anche due volte perché sono ben scritti, autentici e frutto dell'amor per le parole e per la verità, cosa che non si può dir per tanti volumi che vedo uscir giorno per giorno.

 E mentre attendo di saper che cosa ne pensa lui e io penso alle mie amiche da tradurre, mi rendo conto che, pur amando il cucito (e le mie bennibags) è la penna di Santa Caterina lo strumento del mio lavoro e alla penna, sì, sì, che mi viene da lassù devo tutto quanto. Insomma aspetto e spero e mentre aspetto e spero, sogno di aprire una piccola casa editrice tutta mia (se qualcuno è interessato picchi al mio uscio!) che abbia una collana bella di memoria, di quei libri che sono pieni di passato e di radici e che aiutano ad amare ieri per vivere meglio oggi. Forse un sogno resterà per sempre, ma un bel sogno che mi fa sorridere tra me sotto il cielo bianco di questo primo maggio che, per me, è onore a San Giuseppe lavoratore... 

La vera pace, il leoncello e il fanciullo di Isaia a San Lorenzo in Lucina



io







Nessun commento:

Posta un commento