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martedì 4 aprile 2017

L'anima di Roma (e di Maura)

Me ne tornavo, a passi svelti lungo Via Nazionale, per ritrovare il sentiero di casa quando vedo, da lontano, nei pressi della libreria Mel una certa persona che conoscevo da ragazza e che, nel sorriso simpatico, non è da allora affatto cambiata. La saluto festosa, sapendo che proprio lui, qualche tempo fa, ha pubblicato, per i suoi tipi del Colosseo, un libro di cui ho letto una domenica sul Corriere della Sera che mi premerebbe avere e che non sono mai riuscita a trovare in libreria. Il volume in questione si intitola “L’anima di Roma”, con sottotitolo “Guida per i cercatori di Dio nella Città Eterna” e l’autrice è Maura Menaglia che il Signore, credo, lo ha vicino e caro.
Saluti e tanti e mi dice (il mio conoscente che è anche editore) che proprio alla Mel, il libro c’è e si può acquistare. Evviva! Sicché pochi giorni dopo, cioè ieri, nel pomeriggio fresco,  l’ho comperato e iniziato alla sera, quando le cure del giorno rimboccano le coperte e fan pregustare il dolce oblio del sonno e poi  letto in una mattina, snello com’è, ma tanto ricco di sugo sacro. C’è la nevicata del 5 agosto in Santa Maria Maggiore (quei petali, tanti, che scendono dal soffitto mentre l’oro si accende nella messa in latino…), c’è la rosa benedetta di Santa Rita che ogni 22 maggio viene distribuita ai fedeli in varie chiese di Roma (come ad esempio Sant’Agostino). E c’è molto, molto altro ancora che io non voglio anticipare.

  Infatti poiché racconta, con date, numeri di telefono e indirizzi, le tante, tantissime meraviglie che noi pellegrini dell’anima possiamo trovare proprio qui, accanto, tra le strade Romane, vi invito più che a leggerne qui da me, a comprane una copia, per camminare con Maura (e anche con me) lungo le vie del Signore…

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