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giovedì 9 marzo 2017

Di Berthe e di Domenico e della Raitv


Con le magie moderne si può, e facilmente, vedere della RaiTv molti programmi vecchi e stravecchi o anche abbastanza recenti e anche quelli di ieri. Si può (ma io non lo faccio) rivedere il litigio tra Alba Parietti e Selvaggia Lucarelli e anche l’ultima puntata di quelle trasmissioni – e sono tante –che io non vedo i n diretta e figuriamoci se lo faccio, dopo, grazie a Raiplay. Però due programmi sì, me li sono rivisti, alla sera, quando terminate le cure e le faccende quotidiane, distendo le gambe, seduta sul divano mentre in cucina bolle l’acqua per la pastasciutta di casa. Il primo programma, in onda su Rai5, era chiamato “Quattro secoli di arte al femminile” ed è stato davvero bello riscoprire Sofonisba Anguissola (molto considerata persino da Michelangelo) e Artemisia Gentileschi e poi tante pittrici francesi, d’epoca più recente, tra le quali Berthe Morisot, una straordinaria pittrice impressionista che, secondo le studiose del programma è morta senza riconoscimenti e senza l’aureola di pittrice. Come come? Apro le orecchie e ridacchio tra di me.  Ma va là! Ma se persino io, che non sono certo storica dell’arte, la conoscevo per essere stata modella preferita di Eduard Manet, avendone ella sposato il fratello… La Berthe era tutt’altro che sconosciuta, faceva mostre persino negli Stati Uniti e frequentava tutto il bel mondo di pittori di quella Francia d’allora. E olè!
Il secondo programma che mi sono vista è stato Strinarte nella puntata dedicata al capolavoro di Domenico Fetti “La moltiplicazione dei pani e dei pesci”. Nota l’ottimo professor Strinati che nel quadro, grande e davvero magnifico, che il pittore (morto giovanissimo) aveva dipinto per i Gonzaga  di Mantova non si vede traccia né di pani né di pesci e non se ne capacita. Ma, caro professore ( e lo bisbiglio nella massima umiltà a petto di un grande, davvero, storico dell'arte) , il pane e i pesci – come sapevano tutti i pittori d’allora e anche i comuni mortali - sono la parola del Signore (e infatti Gesù è ritratto mentre parla e ammaestra il popolo che accorre numeroso) che nutre il cuore e l’anima degli uomini più di ogni nutrimento terrestre. Si legge nella buona novella: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca del Signore”. Per me, un amen. E anche, si vede, per Domenico Fetti. 

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