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sabato 24 settembre 2016

bennibags nel cosmo


Dal mio angolino casalingo, vedo, lassù, un ritaglio di cielo turchino, trapunto di foglie verdi che fan contrasto con il giallo zafferano del gran palazzo seicentesco che si affaccia, come il mio, su un cortile segreto dove io, quando il sole picchia d’estate vado, per così dire, nel mio mare romano.
Dal mio angolino casalingo mi pare, in quell’angoletto di colorata meraviglia, di ammirare tutta quanta la bellezza dell’universo e, creatura (tornata creatura, figlia dell’uomo), ringrazio e m’inchino davanti al piccolo, piccolissimo che si fa grande agli occhi miei, aperti per privilegio divino alla legge leggera, semplice, vera che tutto regola in danza di cosmo…

Io, quella legge, quel cosmo ordinato e solenne provo a viverlo, in combattimento sereno, nel giorno in giorno, nell’ordine della mia esistenza nuda, di gioia, dormendo quando il sole, in pigiama, chiude il suo occhio di fuoco e la notte, silente, apparecchia la sua tavola di stelle lucenti. E così, lo stesso, quando cucio le mie bennibag, ecco che il mio cosmo segreto si fa fiori e righe e  ricami e fiori di lana, e poi se ne va, benedetto, in giro per il mondo, nel suo chic quotidiano…

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