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martedì 16 agosto 2016

La magia del mattino presto

E’ nel mattino presto, quando la baia è ancora silente, accarezzata dal raggio del sole d’oro appena sorto in capo all’Aldia bianca, verso l’oriente, tra i cespugli e l’erba, che comincia, sull’anello di rena di Cala Girgolu, la tremula vita umana. Passano, al trotto, in scarpe da ginnastica e pantaloncini stretti,  molte ragazze e signore e signorine che cercano la vita nuova nell’aria salsa sarda; altre, in abiti civili, portano al guinzaglio cani grandi e piccoli che sono, si vede, la gioia loro nella serenità ritrovata. A piedi lenti, ecco i primi nuotatori, quelli (come mio marito) che cercano la delizia dell’acqua ferma, d’argento, in specchio di luce e d’anima. Prima lui, che quasi arriva a Tavolara, poi arriva una coppia di sposi da molte primavere a me note e care perché anima, si può ben dire, di quel mio luogo benedetto. Ci salutiamo, io sulla spiaggia in attesa di trovare il coraggio di buttarmi in acqua e ci scambiamo quel saluto primigenio e allegro di speranza… A volte, in maschera e boccaglio, si tuffa (ma solo quando può) anche un certo Valerio , nel ritaglio del lavoro duro suo estivo. Spesso, quasi a riva, è a caccia un cormorano che, sotto il velo dell'acqua, pare un siluro e che, nel riemergere, torna ad essere una allegra anatrella nera dal becco affilato che gira il capino in qua e in là come in cerca degli applausi miei. E qui è lì, sul pelo del mare vivo, è un guizzo d'occhiate e saraghi...

Intorno alle nove, la fragranza dell’ovo appena nato, in una protostoria che quotidiana si rinnova all’alba del sole nuovo, si rompe e si trasforma in dolce vita balneare, nel chiacchierio degli ombrelloni colorati, i bimbi belli in corsa, le radioline, i cruciverba, i tatuaggi in vista e tutto l’abc della modernità che divora, così pare a me, la semplicità della vita vera. Ma poco importa io, e ben volentieri, me ne sto in disparte, a fare i mille casi miei nel lavoro che amo, e come Lucrezio mi dico “Suave mari magno…” nell’osservar dall’alto del mio rifugio il mondo che sempre si rinnova. 

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