Pagine

venerdì 1 aprile 2016

Giornali e cioccolatini

A Cala dei Gigli, a un passo o poco più da casa mia, c’era villa Ratti che si chiudeva come in un guscio di chiocciola tra la veranda (che guardava il mare e Tavolara laggiù, rosa e celeste) e il retro dove, in una timida radura carica di lentischi e olivastri si giocava al ping pong. Nella solitudine quotidiana del suo paradiso, abitato dalla mia dea di allora (Margherita), venivano ospitati, a volte sì e a volte no, personaggi che diventavano, grazie alle fantasmagorie della Margherita (raccontate a me bimba a bocca aperta), vere e proprie leggende. Virginia e Gualtiero, ad esempio. Di lei, di Virginia, un ricordo in caftano, corvine le chiome e il viso da squaw, mentre innaffia i bei fiori rosa di bouganvilla che arricciavano la vista mare. E tanto lei sembrava venire da un altro emisfero,  incoronata dal silenzio (seppi poi che, brasiliana, non parlava italiano…) tanto lui era tutto quanto romano, condito in salsa amatriciana e con un appetito formidabile, direi per tre coperti, che lo portò a provare il ristorante “Sugologone” che ancora oggi, nel masticare il nome del ricordo, mi pare di vederlo, il locale, farcito di pancetta e insaporito di spezie, in un pantagruelico frullar di vivande. “Si mangia a divino!”, diceva lui e io ascoltavo e vedevo gli dei a banchetto, io abituata com’ero ai conventuali pasti dei Ponti, con pasta rossa, insalata e fettina…

C’erano Virginia e Gualtiero e c’era Pia Soli, che aveva un nome a scivolo, fatto d’aria cristallina e di sole. Era una donna di un certo peso e divertente ed era anche giornalista (cosa che riempiva la Margherita di sacro fuoco…). A un certo punto della sua vita, non so come né perché, Pia Soli smise di scrivere pezzi per qualche quotidiano che non ricordo e si mise a produrre e a vendere cioccolatini. E ora che anche io, dopo anni di carta, mi sono comperata uno stampo e un cola-cioccolata e costruita un temperatore di cioccolato, e ho fatto i miei “nerini”, un poco bruttini ma buoni, ripenso alla Pia e la sento sorella in questo danzante aprile appena arrivato… 

Nessun commento:

Posta un commento