Pagine

domenica 10 gennaio 2016

Metti un Govi a colazione


Alla domenica mattina, quando, silenziosa, la casa dorme nel suo meritato e tenero riposo, io, in punta di piedi, me ne vado, sola soletta e nella pace del cuore mia che è stata dono, me ne vado – dicevo – in salotto e accendo la televisione che, oramai da mesi, guardo con un occhio solo e mai durante il giorno. Trovo, di solito, nelle reti Rai i film che mi piacerebbe guardare alla sera, quando, terminata la cena e riassettata la cucina, mi ritrovo a tu per tu con la quiete e con mio marito. Poiché in tv passano solo film, programmi e fiction che mi interessano come la storia delle cavallette in Cina, finiamo  - come ieri – per guardarci in santa pace un chambara giapponese (un jidai-jeki, mi corregge severamente il prfessori Zempf ) e dopo, come faceva Belli con la Teresa sua, ce ne andiamo a letto.
Ma torniamo, se vi va di proseguire insieme a me, alla fresca mattina domenicale che è tutta mia (poiché alla messa vado al sabato pomeriggio) fino, diciamo alla vigilia dell’ora di pranzo. Ecco, oggi, per esempio, davano dalle sette o giù di lì fino a un’ora e mezzo dopo un film in bianco e nero degli Anni Quaranta che si intitola “Colpi di timone” ed era tanto allegro e ben fatto e divertente che me lo sono guardato tutto sano e prendendo il caffè nero e il caffelatte. E mentre lo guardavo e ammiravo la maestria di Gilberto Govi, attore genovese di fama ora un poco estinta, mi sono detta, ma, dico, non ti par di conoscerlo già il Govi? Di averlo visto tante volte in televisione? Con quell’accento un po’ così che hanno a Genova? Sì sì, di certo e d’un tratto, come due per due fa quattro, ecco che al posto di Govi ho visto in controluce Beppe Grillo che dal maestro suo deve aver preso tanto, ma non tutto. Perché Govi il politico non l’ha mai voluto fare e, con ironia (come nel film di cui sopra) se la rideva delle miserie umane, senza far pratica da Savonarola e da moralizzatore…

Nessun commento:

Posta un commento