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venerdì 16 ottobre 2015

Il questo e il quello della quotidianità

Domenica, 25 ottobre sarò a Pigneto con la nuova collezione di bennibags

Mi è capitato, in questi lunghi giorni di dorato ottobre (che avrei desiderato liberi per godere del sole radente in oro fuso), di dover sostituire un collega e quindi, eccomi di nuovo, come ai tempi verdi miei del mio primo lavorare, scrivere tutto il santo giorno pezzi belli e brutti e anche così e così e anche seguire le agenzie e far di questo e di quello come e molto più, nel mondo virtuale che pare non dormire mai, di quando si stava nella redazione di un giornale di carta e, verso le otto e mezzo, visti i tiggì, si poteva chiudere in bellezza e dirsi, tra di noi, ci vediamo domani, buonanotte e magari farsi anche un sorriso... Oggi, ai tempi di internet, nel diluvio di parole che non finisce mai, me ne sono stata tutto il tempo, da sola, di fronte alla macchina muta, senza un sorriso né un mercoledì, con la tastiera che mi invitava a fare presto e prestissimo ché arriva, tosto, un nuovo pezzo da cucinare e farcire e mettere in pagina prima che si scuocia. E scrivo di cani e di gatti e anche di elefanti, e libero commenti  mentre friggo un poco sulla sedia...
Intanto mi preparo alla domenica che viene - le nuove bennibags sono già nella valigia che era di mio padre (e che amo), quelle delle collezioni passate tutte in saldo, dentro un bel cesto sardo - quando sarò di nuovo al Pigneto, con Giampiero e i suoi "libridieri". E mentre sistemo anche i cuscini, di pizzo e stoffe a fiori, che sono creazioni d'oggi e una novità, tempero il sorriso (che è sale e pepe della vita), nel fuoco acceso, per bilanciare il questo e il quello della santa quotidianità. 


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