Pagine

giovedì 4 giugno 2015

Campane a San Ginesio

Da tre anni in qua, tutti i primi due venerdì del mese che il Signore regala a questa terra bella come una Regina di Saba, sono in una certa Chiesa di Roma, dedicata a due martiri, madre e figlioletto, che sta, tanto per farvi figurare un poco il posto, a un passo dal Foro di Augusto; sono in questa chiesa un poco discosta, poco conosciuta, assai romita, e me ne sto con una certa Rosa a decider quali panni sì e quali no possono andare alla distribuzione del sabato mattina. Un gran lavoro lo è, visto che ci voglion naso e muscoli e qualche ora regalata agli angeli. Sapendo io bene per chi lo faccio – ma non lo dico - mi torna facile il mestiere, anche se a volte trovo nei sacchi spazzolini usati, vesti strappate, roba desueta che per carità e maglioni che paiono di feltro e raspi e a volte (come oggi) non ci sono neppure i guanti per far la cernita tra zizzania e grano…

Vabbè, dicevo, dunque che oggi, e non venerdì, ero lì per certi casi che non sto certo a raccontare. Ero lì quando arriva Padre A., il francescano che, diciamo così, mi ha assunto al compito, e comunica a me e alla mia compagna di avventura, che se ne va, dal primo agosto in un paesello delle Marche, che conta poche anime e una chiesa trecentesca, bella come sono belle le pievi. Oh che peccato, e noi cosa faremo? Ma mordo il sassolino in bocca e, invece, gli chiedo il nome solamente, del borgo dove andrà in grazia del Signore. Mi risponde: “San Ginesio, lo conosci?”. Il cuore mi fa un piroetta in petto. A lui, rispondo che no, non ci sono stata mai, ma dentro di me, il mio pensiero corre alla dolce Dolores Prato, scrittrice di gran talento e sorella mia, della vita mia di prima del foco. Fu lì, a San Ginesio, che Dolores insegnò Dante e Leopardi e a San Ginesio è dedicato il titolo di un suo romanzo (ahimè, poco riuscito) che recita “Campane a San Giocondo”. Dove San Giocondo è proprio San Ginesio. Tutto questo chiacchiericcio nel mio silenzio e a lui dico soltanto: “Io verrò a trovarti, un giorno”.
Per i miei piccoli amici del mattino presto, nell'oro della giornata che comincia...

Nessun commento:

Posta un commento