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lunedì 15 dicembre 2014

Ricordando Sofia Scandurra

Un due giorni fa, mi pare, andavo al trotto a fare i casi miei a Via del Corso e mentre camminavo, mulinando il mio pensiero in alto, lungo la gran strada che è lata di nome e di fatto, gli occhi vanno proprio al cielo e vedo - e mi ferisce alla maniera di un coltello - le decorazioni natalizie che fan da soffitto all’asfalto: più brutte e infelici e tristi di così non si poteva fare! Sono tante bandiere, in luce colorata, che fanno, lassù, una specie di autostrada colorata in gusto messicano, svedese, portoghese, che toglie fiato al firmamento e non celebra né il Natale del gran Babbo bianco e rubicondo (che non amo) né, tantomeno, il Bambino che nasce sotto le stelle soltanto, nel silenzio dei pastori in veglia, nel coro angelico del paradiso ritornato in terra. Per me è quello il Natale, nel silenzio ritrovato dell’anima che prega e che, pregando, ritorna nel mistero grande che, come il manto della Madonna, ci avvolge tutti quanti… Stelle e cielo soltanto, non certo bandiere colorate.

Con questa premessa fatemi dire anche che sono stufa morta dei film che han per protagonisti serial killer e assassini e criminali di ogni sorta e Paese e dunque, alla sera, preferisco starmene con la mia Katherine oppure con la Dolores, oppure ancora con altri amici che ho scoperto e scopro nell’incanto di ritrovar fratelli. Ieri, invece, di fronte alla televisione accesa, cerco e ricerco e passo da un canale all’altro finché per caso, su Sat 2000, trovo, proprio all’incomincio, un film in bianco e nero che racconta la storia di Santa Rita. E a dirigere il lungometraggio (che ho visto ed ammirato tutto quanto, nella semplicità serena e profonda dei fotogrammi) è un certo Leon Viola che per me, pur non essendolo, è di famiglia. E ho gocciole agli occhi perché, e non dico il motivo, mi viene in mente Sofia Scandurra, da poco volata in cielo, che era regista, mia parente e una donna, diciamo così, fuori dal comune. Non come Rita, vabbè, ma a modo suo, un cuore grande…
una bennibag colori cielo per augurarvi buon Natale, nell'azzurro stellato del cielo di Betlemme

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