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domenica 21 settembre 2014

Col sole in fronte

Ognuno, credo, ha una sua propria, piccola debolezza che nasconde al mondo, pur se questo, allegramente, se ne infischia. La mia, chiusa la redazione romana del Gazzettino, era quella, un giorno, di tornare a fare il mio mestiere, seppure per un giorno, una mattina, un cartoccio d’ore da consumare poi a colazione inzuppandole nel cappuccino. Potete, dunque, immaginar con quanta gioia, tutta quanta rotonda d’idealismo (ché soldi, per carità, non ce n’era punto) andai, con carta e penna e buona volontà legate insieme in una bennibag, a una certa conferenza in una piazza romana, ospite di un ordine mendicante (di cui non farò il nome), che, diciamo così, ha negli ospedali pubblici il suo ministero. Mi siedo in platea, prendo appunti, mi commuovo alla memoria del Santo poverello, vissuto nei tormenti, nella sequela del buon Dio, seguo gli interventi di professori e tonacati; durante il coffee break (con i biscotti un poco mesti del Mulino bianco in girotondo nei piattini) prendo il mio antico coraggio di giornalista e intervisto, con la mia sempre antica precisione, il Superiore generale che è un tipo alla mano, generoso di sorrisi, gli occhi azzurri nel lampo dell’ironia viva. Che simpaticone, mi dico, che fortuna, e poi di corsa, con vita, morte e miracoli di lui e dell'ordine in tasca (mi ha regalato pure un bel libro...), a casa a buttar giù un pezzo, come ai vecchi tempi, nel sospiro dell’immenso e del tempo ritrovato. Commossa, io, come ai vecchi tempi. Ne parlo, in alleluya, persino col marito; lui, di pietra, sardonico: "Sì, ma le tasche vuote?"
E siccome Farfarello ama scompaginar i dadi e fare carte quarantotto, proprio il marito mio, che vive alle agenzie, una bella mattina di un giugno vicino, mi fa: “Guarda un poco qui – e ridacchia come sa fare lui, regalandomi lo stranguglione. Mi avvicino e leggo: “Arrestato Superiore generale dei…” . Sì, sì proprio lui, il mio simpaticone. Bando alla nostalgia, è ben meglio guardare avanti, col sole in fronte.
I cuscini mignon da lettura felice. Ho aperto un nuovo shop bennibag,, questo il link bennibags.alittlemarket.it

2 commenti:

  1. Qui il sole deve prendere bene la mira. Che sia solo un raggio di consolazione. Un bacio.

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  2. Ho regalato, stasera i libri di cui sai. Ho preparato un segnalibro personalizzato...Ti abbraccio forte.
    Buonanotte, Ester.
    Sabina Danila

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