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giovedì 21 agosto 2014

Nel mio piccolo paradiso

Nel mio piccolo paradiso

bennibag bennicat Vi aspetto al mercatino del Pigneto il 28 settembre!
C'era e c'è ancora, nella villa romana, un buco di stanza al pianterreno, che guardava e guarda in viso un gran pino solitario;  un buco di stanza, dicevo, chiamato, come a dargli del lei, stanzone. Lo stanzone, diventato di uno dei gemelli, diede a me, all'età - più o meno - di vent'anni - l'ebrezza di avere per me sola una stanza tutta per me. Non che soffrissi a dormir nel letto di sotto del castello che dividevo, insieme alla camera, con Marco. Nossignore, sono stati quei miei verdi anni, un paradiso di chiacchiere e solidarietà angelica, tra due anime in fuga. Ma avere un posto mio, tutto mio, mi riempì come d'un presagio, un futuro in cui, sola finalmente, avrei potuto scalare le vette del mondo e ritrovarmi, magari, con una casa tutta per me. Avvenne, avvenne, ma molti anni più tardi.
 Per ora, immaginatevi un rettangolo piccino, incastonato tra due altre stanze (a sinistra, quella di mia sorella che da sempre aveva avuto il privilegio di star sola soletta e forse, chissà, è anche per questo che non si è mai sposata..., a mano destra, la stanza che era stata fino a poco prima la mia con Marco). La finestra della mia nuova stanza affacciava sul gomito del terrazzo rosso la cui ringhiera era inghirlandata dal roseto di mia madre: di maggio, il profumo delle rose nei voli pazzi delle cantilene smeraldine. Dentro, pochi mobili e scelti. Il vecchio tavolino di nonna Stella che ancora adesso mi fa compagnia nella casa di oggi, un letto, una cassettiera. Niente più c'entrava eppure mi bastava. Felice, contavo le ore nella solitudine beata che ho rincorso e trovato. Felice, leggevo, nei miei primi amori letterari: Elsa Morante, Gogol. Checov, la Mansfield. Eppoi scrivevo, sull'Olympia bianca, dono di mio padre per i diciott'anni. Ora scrivo poco, ma  nel mio ora et labora, ho ritrovato la mia stanza, una stanza tutta interiore, tutta per me e a chi mi chiede dove sono andata in vacanza, rispondo: "Nel mio piccolo parsadiso".

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