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lunedì 9 dicembre 2013

Nel gran disegno del cielo

Per una catenella di situazioni - alcune di miele e altre mica tanto - ieri sera, ho  preso, danzando sotto le lucine di Via dei Serpenti che mi ricordano che è tempo, indaffarato, di Natale, l’ultima messa alla Madonna dei Monti; la messa quella che si è inventata il nuovo parroco per catturar, chissà (spera lui, forse), i giovani della movida che, ogni santissima sera, se ne stanno a bere birra tutt’intorno alla fontana nell’aria alcolica della piazzetta (che io amo) della Madonna dei Monti a recitar le preghiere del cicaleccio quotidiano. Il quale, da lontano, pare quasi una preghiera. Preghiera, penso io, di esser accettati e uguali agli altri, immersi nell’unica religione dell’uniformità di questo nostro tempo, nel pascolo della modernità. Ma poco male, di questo e di molto altro (ad esempio di Matteo Renzi…) mi curo, ora che posso per non esser più chiusa notte e giorno in redazione, poco assai, ché altro mi preme raccontare.
Insomma sono in chiesa, per l’Immacolata concezione che è, per me, festa speciale, nel canto dell’angelo che chiama alla nuova vita chi ha a lungo bussato alla sua porta e ha orecchie e cuore e anima sveglie, pronte, per ascoltare la voce che chiama dall’armonia celeste. Insomma, via, son lì, con molti altri e io assorta, come sono sempre, nella preghiera che è per quella mia serpe sacra nutrimento e vera vita. Sono lì, nel vangelo di Luca e lì quando si celebra il mistero. Ma poi, d’un tratto, lo sguardo mio si posa su un buchetto che sta sul piede di una gran colonna dorica e d’un tratto mi pare di veder sbucar, proprio da lì, dalla pece il muso di un topino che, nel tremolar dei baffi, pare anche lui in preghiera.  C’è, lo so, e osserva il rito nostro che è anche suo, come creatura, lui pure. C’è, lo so, ma forse è stato un sogno, e chino il capo in raccoglimento pensando a lui, piccino, e a me, tutt’uno, nel gran disegno del cielo…


1 commento:

  1. ti ho condiviso su FB. ci diamo alla modernità =)

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