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lunedì 4 novembre 2013

Il più bel dono dal cielo

Mi arrivano sulla mail (ma non solo a me) i messaggi di un certo signore, che è medico e dermatologo e toccato dalla grazia e pieno di quella luce che direi divina; e anche oggi una che si porta in cima un titolo evangelico “Chiedete e vi sarà dato”. Ed è cosa che è in me perché so, perché lo so, che tutt’intorno, invisibile, si muove un altrove e un qui che parla a noi, distratti dal mondo che si vede e che ci agita e ci distrae, dagli altri che ci paiono sempre avere più di noialtri (senza mai camminar nelle loro pantofole, però…) dal respirare nella vera vita. Chiedendo, occorre saper attender la risposta e leggerla nelle parole altrui, in un libro, nell’incontro con un angelo che può esser, si sa, anche zia Giuseppina…

Ma, basta, ringrazio con una riverenza il mio angelo quotidiano, e vi racconto del mio viaggio nel mondo di Giovanni, sia ben chiaro il Giovanni evangelista, quello dell’Aquila, del verbo fatto carne, l’apostolo amato da Gesù. Quello che fu messo in una pentola d’olio bollente e ne uscì sano come un pesce e allora fu mandato, accusato di stregoneria, a Patmos, un’isola che pare il dorso di un asino immerso nel bel mare greco e che io ho amato senza sapere perché quando vi andai, in crociera, in compagnia di gente che non mi somiglia punto. A Patmos, nella grotta dell’Apocalisse, alta sul turchino del cielo e delle onde, mi parve di sentirmi a casa, lontani gli altri, estranei anche se famigliari. Ed è per questo che, dopo aver riletto, sani, i tre vangeli sinottici, mi sono tenuta per ultimo, al calduccio, quello di Giovanni che a messa, non so perché, si legge poco. E ho scoperto, proprio alla pagina ultima, in coda alla coda, che anche gli apostoli, pur avendo ricevuto il Santo Spirito, eran, sotto sotto, uomini e storti. Pietro, addirittura, geloso di Giovanni, quando chiede a Gesù. “Signore che cosa sarà di lui?”. E Gesù: “Se voglio che rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi”. La finisco qui e vi lascio nel bel mare placido di questo 5 novembre che a me portò, anni orsono, il più bel dono dal cielo…  

2 commenti:

  1. bello, e auguri a te e al tuo bel dono dal cielo =)
    ti vorrei vedere =)

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  2. Auguri a Leonardo...il quale con un'età di sole e cielo, forse non si rende conto di essere il tuo dono più bello :)). Vorrei vederti anch'io e invidio un poco l'amica qui sopra che probabilmente riuscirà a farlo. un abbraccio Rita

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