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domenica 13 ottobre 2013

Buongiorno Peppapig

Seduti, in felici pochi, sulla scalinata di Via del Sambuco che ha per sentinella la bianca mole dell'Istituto Angelo Mai, ieri sera, nel via vai dell'Ottobrata Monticiana, abbiamo ascoltato, tra risate e sorrisi un assaggio dei racconti della Jeanne De Casalis, letti dalla Elide che ha interpretato Mrs Birch e Miss Twist con divertita ironia. E c'erano grandi e piccini e anche un bebè in gran sonno, cullato dalla voce dell'Elide, felice, nel tepore sicuro del suo papà.
Tra gli altri, tre bambine, una più deliziosa dell'altra. Erano tre in fila e sedute accanto a me. Una più grandicella, mora mora quasi saracena e una in mezzo, tutta indaffarata, tra le cercine bionde, a finire l'enorme panino al prosciutto fornitole dalla mamma, e la terza, bella come una bambolina di bisquit, con certi capelli neri neri che parevano di carbone e la pelle di Biancaneve. La più piccina, diciamo la bambolina di bisquit, teneva le manine  in croce sul cuore come a proteggere un segreto. Silenzio a chi le chiedeva lumi. Ha risposto la più grandicella, per quell'altra: "Ha una collana di Peppapig e non vuole che gliela rubino. Capisci: è di Peppapig...". Già... Una voce adulta: "La piccola ha letto il ramo d'oro di Frazer!".  E la bambolina, se possibile, ha stretto ancora più le mani a proteggere la sua maialina rosa. Si prosegue con la lettura e le bimbe zitte, rapite. Chi dal panino al prosciutto e chi dai suoi pensieri di farfalla, chissà.
A un certo punto, conclusa con un applauso la lettura, qualcuno regala non so più cosa alle bambine e dà il compito alla più grandicella di passar il dono anche alla piccina che però mi pare, a vederla - anche se il buio copre col suo manto nero noi e anche loro - abbia un pippi a strofinare gli scalini. E infatti, sento l'amichetta rispondere, seria seria, al donatore: "No, non vuole niente. Sai, le si è rotta la collana di Peppapig". E in quella tenera serietà composta, in quel musino senza lacrime mi è parso di riconoscere, intera e viva, la gran pena dell'umanità che cammina nel mondo, tenendo per mano la propria personale Peppapig color di rosa,  il ramo d'oro che ci par nostro e che non vogliamo ci sia portato via...

1 commento:

  1. La nostra amica con il sole nel sorriso avrebbe avuto lo stesso doloroso sgomento, se avesse smarrito la sua peppa pig

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