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mercoledì 18 settembre 2013

La forza dell'elefantino

Sapevo (e non chiedetemi perché), di sette anni o poco più, che il mondo dove saltellavo a caccia di farfalle nel sorriso mio, e amato, di bimba bionda non era come sembrava. Ricordo anche oggi, vivida la memoria nei colori dell’arcobaleno, la certezza che ebbi, appoggiandomi, invano, a mia madre che pure mi sembrava adulta e solida, ma il fatto mi sfugge, come se rapito l’accidente restasse solo l’essenza, l’idea platonica di come mi sentivo. Caddi e da sola mi rialzai. Ricordo che imparai, allora, a legger dietro il sorriso, a vedere il pianto nascosto dalle trine, a decifrar nei gesti e nelle parole il mistero nascosto al palcoscenico del mondo. Per questo, sui quindici anni, decisi – ma allora mica lo capivo - che avrei scritto, per trovar quel mondo e raccontarlo a modo mio. A diciannove anni, scrissi i miei primi racconti che ora sono tutti pubblicati in raccolte varie. A ventisei, con Stampa Alternativa, nel merlo indiano di Marcello (che mi capì come, diceva, capiva la Di Lascia), uscì un librino mio soltanto. Tutt’altra scelta, e sciacquata nel buon senso, fu quella di far la giornalista, idea che ebbi un giorno ascoltando un’intervista di Italo Calvino. Giammai uno scrittore, diceva, poteva campare dei suoi libri. Sicché, eccomi pronta alla battaglia. Ma mai pensai, scrivendo i miei pezzi per il Gazzettino, di poter squadrare il mondo e raccontar ciò che mi premeva. Restavo sulle generali, seguivo le regole, usavo il bello scrivere e tiravo avanti.

Allora non sapevo che quel mio cercar la vita vera, nel mistero, avrebbe, molti e molti anni dopo, acceso il fuoco e fatto fiorire il loto, con la sacra sapienza in corpo nel lume acceso. E ora che  ho la libertà d’esser soltanto una piuma dell’universo, una scintilla, una fiamma, e che so leggere il libro della vita vera, mi sorprendo a scoprir che sono più persona adesso di allora, quando avevo (l’ho ancora adesso ma chi l’usa più) tessera professionale e contratto e una maschera di Arlecchino da mostrare al mondo intero…

1 commento:

  1. Spero non ti dispiaccia....ma io credo che sia una fortuna che tu non usi più la maschera di arlecchino e che abbia messo in un cassetto quella tessera che non ti permetteva di scrivere con l'anima e col cuore. Questo tuo essere una piuma nell'universo ha regalato una persona vera al mondo....che può dare e insegnare qualcosa a chi incrocia il suo cammino.
    buona serata Ester!

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