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martedì 19 marzo 2013

Per qualche centesimo in più


Quando si fan le due, alla domenica, ricevo, quasi puntuale come il cannone del Gianicolo, una telefonata (gradita) della Bice che mi abita di fronte  in un palazzo rosa di cipria e merletti, e che è nota a questo mio piccolo blog per essere una raccoglitrice di strada di  spiccioli, biglietti dell’autobus vergini, e roba qualunque che i passanti fan cadere dalle tasche e che vanno a riempire le saccocce sorridenti di lei. Camminatrice lo sono pure io, al par di lei, e il pigro pomeriggio del dì di festa, quando le strade sono ancora deserte per il dopopranzo e il sole (se c’è) invita a uscir di casa, in quell’ora dorata, come popolata da un pulviscolo di ali di fata…
Così, drin, drin, la telefonata è arrivata anche domenica scorsa, col cielo d’acciaio nelle gocciole trattenute. Usciamo, che facciamo, dove andiamo, via verso Santa Croce in Gerusalemme, dove si festeggia non so che cosa al Mercatino vicino a Via Sommelier. Cammina cammina, eccoci alla meta. Giriamo tra i ricordi accesi. “Avevo anche io la bambola Franca della Migliorati!”, “Oh, tu guarda, il salvadanaio in forma di tartatughina con il fiocco in capo…” E così via, senza comperar nulla (lei, ché io, invece, qualcosa ho comperato, ma tengo per me il cosa…). Al ritorno, lungo Via di Santa Croce, scorgo, in guizzo di sguardo, un centesimo lucente, che par salutarmi dall’acciottolato e dire: “Son qui, son qui!”. Una monetina, mi dico, è buona sorte e la tiro su ridendo. Lei, a labbra serrate: “Non l’avevo vista…”: Proseguiamo in discorsi alati e giunte a casa, ciao ciao e alla prossima. Per me, buonanotte. Ma lei deve aver dormito in un letto di noci perché alle sei del lunedì, in simpatia, mi arriva una chiamata sua: “Ieri sono uscita di nuovo, sai, e ho trovato cinque centesimi, una livella e pure una spilletta?”. Manca il tiè. Una risata, io e la Bice, in allegria di caccia al tesoro. E alla prossima…

1 commento:

  1. :)....certo che questa Bice qui non rischia di calpestare quei regalini lasciati dai padroni
    (non da loro che non hanno colpa) dei cani e che pure dicono porti fortuna.......
    Un abbraccio Ester
    Rita

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