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venerdì 29 marzo 2013

Buona Pasqua


Sia come sia, spiegarmelo non so, neppure interrogando il mio terzo occhio, ma ogni volta che salgo sull’autobus 83, diretta dalle parti di Viale Libia, mi trovo a vivere un’avventura croccante di umanità che fa sbucare un solicello d’allegria anche se fuori la pioggia picchia sui vetri e sui tetti e il cielo sembra fumare  da tanto è grigio e da magone. Appesa al manigliotto che mi fa ondeggiar come panni al vento, riesco in scivolata a timbrare il biglietto prima che scada e me ne sto lì, tutta in me, nei pensieri tanti che mi portano di qua e di là e poi di nuovo a casa.
D’un tratto, parte dalla piattaforma in coda al bus una signora mora, dall’età indistinta, una mezza età spinta nei suoi capelli rossi. Quattro passi dell’oca ed eccola a parlar con l’autista, a voce alta, come prudenza vuole: “Senta, scusi, non capisco, la macchinetta non mi ha convalidato il biglietto che valeva fino alle 10 e 34 ed erano le 10 e 33 quando ho provato a timbrare”. L’autista, meschino, non si ode, da dietro il vetro che lo mette sottovuoto. E lei continua e spiega e rispiega e mette le chiose e le rigira in su e in giù. Intanto le fermate scorrono e il traffico pure. Quella, non molla finché una vecchiettina, stanca di tanta voce, esplode: “Senta, lei deve timbrare un altro biglietto. Il suo è scaduto”. Eh no, quell’altra non ci sta e via col  battibecco dei percome finché non si arriva alla fermata di Corso Regina Maegherita che, tu guarda, è proprio quella della nostra chiacchierona. La quale, infatti, scende in corsa mentre il guidatore sospira: "E s'è fatta il giro gratis!". Siamo tutti buoni e buona Pasqua a tutti!
 

1 commento:

  1. Buona Pasqua Ester !!
    Di questi tempi ogni scusa è buoina per non spender soldi :)
    Bacio Rita

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