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venerdì 1 febbraio 2013

Principe del Carnevale


Arriva febbraio, in alta uniforme, con il pennacchio a coda di cavallo, nero di carbone, a pender sulle spalle come dall’elmo di un gran corazziere del Quirinale; arriva febbraio, sacro al sole, tutto serio, un poco imbronciato, come un professore in loden che ha dimenticato, però, di mettersi il cappello. Arriva febbraio, nel sole della speranza per questa nostra Italia dove non si contan più i disoccupati, dove i ragazzi  fanno le ricerche  su wikipedia, dove le banche sono marchese e i marchesi straccioni; un’Italia che dimagrisce nella dieta della crisi, dove persino i pacchi per i poveri, un tempo pingui di stracci,  sono magri nella Chiesa di San Quirico e Giulitta ai Fori…
Arriva febbraio e soffia la speranza nelle urne per alcuni (per altri no). Arriva febbraio, si vota, si vota è tempo di cambiare. E mentre ascolto questo e quello, Bersani e Monti e Berlusconi e Ingroia - di destra e di sinistra (tanto che cosa fa…) - mi par di veder dietro al serio febbraio nostro, presidente e professore e anche cavaliere, il suo gemello buffo, nei panni di Arlecchino, nel viso suo, di biacca, c'è il riso di Pan , in una pioggia di coriandoli, nel profumo di frappe e castagnole: principe del Carnevale. 

1 commento:

  1. :...Evviva! votiamo per Arlecchino!
    :))
    Ciao Ester.... sono qui
    Rita

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