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venerdì 22 febbraio 2013

Sister Francis al Mater Dei


Mi piace insegnar l’inglese. Un poco perché mi pare, tutta quanta nella mia lingua madre, di ritornare a casa, nel cantuccio mio segreto, dove, con Ann, cercavo la porticina per Fairyland (nell’armadio delle racchette da tennis), dove, con Jane, mi perdevo nelle lunghe storie sue australiane popolate di aborigeni che vivevano – e ancora lo fanno – nel tempo eterno del sogno, in compagnia del serpente Arcobaleno... Ricordo, piccola, mi dovevo lavare i capelli.. Giù, scivolata nell’acqua calda della vasca del bagno rosa, i capelli, lunghi, serpi nella spuma. Neanche il tempo di bagnarli. Emergevo: “And so?”. Mi piace insegnar l’inglese e così tornar sui passi miei, a ritroso, di ragazzina. A bordo del mio boxer blu, comperato usato con i miei  primi soldi, attraversavo Roma e il lungo ponte di Corso Francia, per raggiungere Via Calvi dell'Umbria, dove mi aspettavano, friggendo, tre fratellini e una cugina: con loro, nella dolcezza di quegli anni verdi, incominciai…
Grazie Maura!
Mi piace insegnar l’inglese, anche perché nel film della mia vita mi sembra di far rivivere così chi tanto mi ha dato, senza saperlo. Oh, meraviglia, sister Francis! La vedo, come se fossse qui, davanti a me. C'è lei, ci sono le compagne in divisa: Lydia, Laura, Annalisa. Siam di nuovo lì, al terzo piano dell’Istituto Mater Dei, nell’aula grande, banchi come draghi smeraldini, che guardava dritto nell’ombra di San Sebastianello. La vedo, la vedo, sister Francis Borgia, piccola, rotonda, con l’abito blu e il velo nero: per occhi, due chicchi di caffè, recita per noi (che dobbiamo impararlo a memoria) il monologo di Antonio sul corpo di Cesare: “Friends, Romans, countrymen, I come to bury Caesar not to praise him…” E il sogno di Eva al risveglio nel “Paradise Lost” di Milton.: "Awake, my fairest, my expoused, my latest found, Heaven's last best gift, my ever new delight..."E solo ora, luminosa di nume acceso, so che quella piccola sister mi regalò, senza saperlo e prima di tutti, l’amor per le parole, che tengo ancora adesso vivo nel mio fuoco di Vesta… 

1 commento:

  1. Good evening dear Ester.......I don't know much more
    :)

    :)

    Rita

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