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giovedì 10 gennaio 2013

Diana a Cala dei Gigli

Questo è il link per affittare la casa di Cala dei Gigli: http://www.housetrip.com/it/alloggi-in-affitto/153278, la mia anima in affitto...


A Cala dei Gigli, d’inverno, la villa solitaria, arrampicata sul braccio sinistro della baia, con Tavolara sul naso,  dormiva il suo sonno nero nell’attesa che la Sardegna, benedetta, fiorisse in verde, di maggio, per farsi rena e mare azzurro durante i lunghi mesi estivi che tutti noi, piccoli e grandi Ponti, trascorrevamo a schiena al sole, senza televisione, senza computer, senza niente, in quella solitudine di gabbiani e natura. Allora, in quei lontanissimi anni Sessanta in bianco e nero, in Sardegna andavano soltanto i matti, i quattroquarti e i tedeschi. A Porto Cervo, appena nata come Venere dalla spuma delle onde, c’era un marchese (credo) veneziano che portava un nome pieno di rose, con l’accento sulla a, come s’usa in laguna. Per antica snobberia dogale, non aveva voluto asfaltar la strada che portava alla spiaggia, tenendola di sassetti e polvere, per evitare che il turismo la ferisse. Non bastò…
I miei gilgolu...
Segreta e nascosta rimase Cala dei Gigli per molti e molti anni. Io, bambina, adolescente e poco più, alla domanda: “Dove vai al mare?”, non rispondevo, come le mie amiche, come carezza, a Porto Ercole, Anzio, Forte dei Marmi, ma, a scivolo, mangiando le vocali: “Cala dei Gigli”. Leggevo lo sgomento nello sguardo (e dov’è questo posto?), una tossetta racchia in gola (neanche andassi, in tuta dell’Ellesse, a sciare in Feniglia…), e poi, girando a destra, via a parlar, britannico, della pioggia che non passa mai. Tutto cambiò, ricordo, quando Lady Diana, allora ancora moglie di Carlo e madre di due bambini piccoli, arrivò in un siluro bianco da cento cavalli, ai sassi piatti (che altri chiamavano gli scogli lisci, ma che fa…). Avevo ventidue anni circa, in tempo per capire, ridendo, che le cose – anche il Paradiso -  diventan d’ossa, sangue e vere se qualcuno, dall’alto del suo Perù, le dichiara vive…    

1 commento:

  1. Povera Lady Diana....qualcuno avrebbe dovuto dichiarare viva anche lei, ma come vedi anche dall'alto dei Perù si scivola giù....
    e cala dei gigli tutta tua nei ricordi e forse chissà anche nel presente è lì mare e cielo ad attenderti
    :)
    ti abbraccio dalla grigia e fredda Padanìa.
    Rita

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