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domenica 6 gennaio 2013

Befana, ciao ciao



Nel pigro dopopranzo di questa domenica, quando mi pareva di aver mangiato sassi imburrati e non rape rosse  condite con l'aceto balsamico di Modena, proprio quando non avevo voglia neppure di cucire una benniposh e anche un film in televisione mi era duro a digerire come i sassi di cui sopra, mi ha chiamata, come fa sovente, un certo zio di una certa età, che cammina spedito vergo i novanta, dalla sponda lontana dei suoi gagliardi ottanta. Io non so se lo zio ci fa o ci è, ma le domande sono il pane suo e io, non so perché mi ha scelta nel mazzo, la sua sibilla cumana. Mi chiede, ricordandomi l'antica professione (i cui panni io, secondo lui, ho cucito addosso come una camicia di forza), i percome della politica e di questo e di quello, e Grillo e Monti e Berlusconi, e delle elezioni e di ogni altra diavoleria in salsa di riforme e controriforme che già masticavo a stento quando dovevo scriverci su le mie belle sessanta righe. E io, frugando nella memoria (quasi perduta...) di quando ero giornalista professionista in un quotidiano, cerco, a tentoni, di fornirgli le risposte e punti a capo. Lui incalza, alzando il tiro e io gli rispondo con una schiacciata al tennis, sperando di sgusciar via nel mio riposo. Ma oggi che mi ha chiamata anche per augurarmi buona befana, mi ha regalato un minuto di pura ilarità quando, serio serio, mi ha detto che lui si è scocciato di tutti questi vecchioni e largo ai giovani, per Bacco. E per chiarir meglio il concetto mi ha spiegato che un giorno, un brutto giorno (per lui), nel traversar la strada sulla zebra dell'asfalto, da un marciapiede all’altro, ha chiesto il braccio a un certo signore che gli pareva un giovanotto. "Guardi che anche io ho ottant'anni!”, gli ha risposto quell’altro stizzito e, per attraversar la via, si è aggrappato a una signora che aveva, poco più poco meno, un’ottantina d’anni in borsa pure lei. “Siamo ovunque..”, ha concluso, con un fil di voce e poi, prima di attaccare, ha sospirato: “Senza contare la Befana….”  

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