Pagine

martedì 11 dicembre 2012

Solo una scintilla


Vivo nella culla del mito. Per me, Dioniso e Medusa e poi Minerva e anche Semele sono vivi e respirano nelle pieghe della loro storia, silenti, veri, profondi, perduti nel simbolo eterno, rosa del mondo, invisibili ai più, coperti come sono dal rumore dell’eterna infelicità umana che si consuma nella corsa quotidiana, banditi  i bagliori incerti dello spirito, nel nume dei lumi. Di spirito vivo, essi antichi e moderni, indicano la strada, se solo ci fermassimo ad ascoltarli...
Alla fonte...
Pensavo a questo e ad altro ancora, ieri, mentre me ne andavo, sotto una pioggia di Giove, a trovare una certa amica che ha preso per sé un cagnolino, nella rete dei volontari che salvano cani e gatti dai loro destini. La Winnie è una cagnetta da riproduzione. Deve aver avuto non so più quanti cuccioli se pare, a vederla, tutta pancia, per musetto una pigna, gli occhi di sotto in su. Alla Winnie, per esser felice, basta un cuscino e diventa ciambella. Noi a chiacchierare. A me, un caffè di spuma di latte che mi fa pensare ad altri inverni. Siamo lì, con le benniposh in mezzo; la Winnie, ogni tanto, mendica un fiato di attenzione, con le zampette a raspar sul divano, tra noi, poi, con la carezza in corpo, torna a farsi rotonda, di pane, sul divanetto suo. D’un tratto, la cagnolina si alza e, stesa sul dorso, prende a far il serpente. Di qua e di là, in un attorcigliarsi scomposto che è, per me, festa d’armonia; lei, come una baccante, starnutendo i suoi etcì di puro piacere. “Ma che cosa fa?”, si chiede stupita l'amica: non rispondo, tengo per me il segreto: Winnie sta vivendo; sta vivendo nella scintilla che la percorre, che ci percorre... 

Nessun commento:

Posta un commento