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giovedì 13 dicembre 2012

La fine del mondo di Lorenzo


Oh che siamo tornati al Medio Evo, con la paura dell’anno Mille, mi chiedo, al mattino presto, quando in cento e più modi mi sforzo a ingranar col caffelatte la marcia della mia vita quotidiana, mentre in televisione questo e quello e pure quell’altro, con  le facce di plastica e occhi atteggiati alla paura, fan cento e più congetture, con interventi degli esperti, sulle previsioni dei Maya, sugli allineamenti degli astri e su una sequela, per me, di corbellerie che mi paiono senza capo né coda e pure senza senso. I Maya, poveretti, lasciamoli al destino loro ché neppure si sa quale sia stato. Scomparsi, forse inghiottiti da una astronave, perché ci dicono persino, dalla Russia, che gli alieni sono tra noi e che per, capire come funziona il busillis, occorre rivedere man in black e magari pure indossar gli occhiali neri di “Essi vivono”. A me sembra di aver vissuto, giovanetta, tempi migliori, con adulti che erano adulti e non pischelli a inocular pane e adrenalina al prossimo…
Una benni posh
Perdonatemi lo sfogo, che pure mi permetto perché è Natale, sta per scender dalle stelle Israello e noi, invece di aspettarlo, con la luce nel cuore che si accende nella speranza di un mondo migliore, siam qui a fremere, agitati, per una data, tutta dodici o al contrario, e che abbiamo, diciamolo qui, inventato noi, di sana pianta, ché mari e monti non hanno né età né storia e neppure dopostoria. Il mondo, con buonapace nostra, cammina per la strada sua, come sa bene Lorenzo, che gli anni li conta sulle dita di una mano e che, or sono due giorni, mi ha detto, con un sorriso largo: “Vado dalla nonna per Natale, dopo la fine del mondo…”

1 commento:

  1. ....e anche noi ci ritroveremo qui ...dopo la fine del mondo...
    :)
    Rita

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