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martedì 13 novembre 2012

Jeanne cerca casa


Un bel sabato pomeriggio di una decina d’anni orsono, me ne andavo, come ero usa fare da altrettanti anni, nella mia redazione al Gazzettino, seduta al terzo piano del gran palazzo Marignoli che fa quadrato, su un lato, alla piazza San Silvestro. Prima di imboccare le scale di panna e marmo, osservo un gran via vai nel portone della basilica di San Silvestro in Capite. Gente che va, gente che viene, in un affannarsi di buste e sacchetti. Attirata dal movimento come da una Morgana, mi affaccio nel buio chiostro che fa da anticamera alla Chiesa. Oh che bel mercatino! Tutto inglese che pare parlino l’english anche i vestiti appesi sugli attaccapanni. Mi perdo tra baracchini e cianfrusaglie, poi su al primo piano per dare un’occhiata ai libri vecchi che sono, da sempre, le mie chimere. Scorro i titoli, finisco per inginocchiarmi e a ritirarmi su, dolente. Nulla. Scendo di nuovo tra i panni vecchi in quell’odore che mi fa ricordar gli anni verdi delle camicie americane del mercato di Latina…
D’un tratto, un libriccino scolorito, color verde stento par chiamarmi tra i colleghi. Lo tiro su e il titolo è già un programma: “Never will she be unfaithful” e mi perdo nei racconti al miele e al fiele, scritti con una penna elegante, di ape sapiente, che mi fa pensare, a tratti, a Katherine Mansfield e,  a tratti, a Kate Chopin (due amiche, grandi). Basta. Lo prendo, un euro e via di corsa a lavorare. E ora, calzati gli stivali delle sette leghe (prestati dal gatto del marchese di Carabas…), fate conto, come è accaduto, che quel libro “Lei non sarà mai infedele”, di Jeanne De Casalis, lo abbia io, proprio io, Ester, presentato a una casa editrice e poi tradotto, con amore grande perché così si fa con le sorelle. E Jeanne, che di mestiere era attrice sofisticata degli anni Trenta, lo è e lo era. 
Le vendite, però: maluccio. Forse quattrocento copie, non so. E via, un mazzo di dieci anni. Proprio ieri, mi chiama l’editore per dirmi che i magazzini suoi scoppiano e che la De Casalis sarà fatta carta da macero. No, no, non può essere. Io, allora, armata di bonifico, ne ho salvate trenta copie che ora,  un poco per volta, darò alla mia amica Michelle, una libraia di cuore e sale e pepe, che sta di casa in Via degli Zingari, al Rione Monti, nella piccola, concentrata tana su due piani chiamata  come un richiamo “Librinecessari” http://www.librinecessari.it , dove io vado spesso a rinfrescar la mente e lo spirito. Ecco qui. Se per caso, vi venisse la voglia di fare un’adozione, di bearvi nella bella scrittura e in trame che parlano di vita vera arrangiata in parole prese al millimetro,  bè, adottate - per dieci euro appena - la De Casalis che vi regalerà qualche ora di ironica qualità.  Jeanne vi aspetta!!

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