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giovedì 4 ottobre 2012

Un grillo a Piazza Venezia


In questo quattro d'ottobre, tutto di San Francesco, che pare vestito d'estate, tanto è calda l'aria, fragrante d'oro di sole incartato in una sciarpa di seta, scendevo in compagnia dei miei pensieri un poco grigi, zigzagando nel traffico matto della mia Roma, per arrivar dai Mercati di Traiano a piazza Venezia, a sbrigare le faccende quotidiane che sono poca cosa, ma grande, a ripensarci, in questa vita fatta d’ore e di minuti e anche di delusioni.
 Andavo, alta nelle mie belle scarpe scollate di Borini, quando, d'un tratto, tenendo a mano destra il gran palazzo bianco delle Assicurazioni General che pare sfidare la mole del Vittoriano, lì dove il marciapiedi si popola di motorini che stanno fianco a fianco con le biciclette a nolo del Comune, tra i rombo dei motori e il vociare mondano delle grandi città, sento, distinto, un frinire di grillo. Mi fermo, come un segugio a caccia in odore di preda, m’impenno sui tacchi e vado avanti di tre passi e poi indietro di uno per localizzare il grillo. Ma niente da fare. Quando mi par di aver raggiunto la meta, sento il cri cri più su oppure più giù, ma certo non dove sono io. Da lontano e poi da vicino, ora sono per strada, solo il grillo sento. E allora, senza neppure chiudere gli occhi, mi è parso di essere in volo, sul tappeto volante di Aladino, portata in trono a Cala dei Gigli, nella notte lucente delle estati mie sarde: in capo, solo il firmamento nero trapunto di stelle, e tutt’intorno il respiro delle onde nell'odore salso del mare e i grilli in amore. Scendevo in spiaggia, sola, per incontrare Carlo. L’anello d’oro della riva si allontanava mentre la barca ci portava, tossendo, fino alla spiaggetta del Morto…   "A signo' guarda che qui nun se po' sartellà come 'n grillo, qui ce parcheggeno i taxi, sveja!" . Un grillo parlante...

1 commento:

  1. :)
    :).....ma che ne sà 'rtassinaro. di mare di grilli....di poesia?
    Un abbraccio Rita

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