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domenica 21 ottobre 2012

Caro Francesco

Ieri o forse l'altro ieri non me lo ricordo più tanto sono sempre uguali le notizie e i visi noti e meno noti che le raccontano con quei toni un poco comici (secondo me) da fine del mondo; ma insomma, ieri o l'altro ieri tanto che fa, guardando il telegiornale, mi trovo davanti il faccione bruno del signor Schettino, con quegli occhi rotondi, che paiono sempre in cerca di mammà e mi sono detta, oh per Bacco, ma io questo comandante al sapor d'acqua dolce qui lo conosco già. E, ingranata la marcia indietro come sono solita fare in questo blog, torno indietro di due manciate d'anni ed eccomi, in compagnia di un certo giornalista dal sacro nome romano -  che ora è direttore di un servizio Rai che però tengo per me - sulla banchina del porto di Antalya in Turchia. Siamo in cerca, io e lui, di un caicco che ci porti in giro per le coste turche ad ammirar spiagge, panorami, tombe licie, mare turchino; il riposo dopo Efeso e Pergamo e le visite a quell'incanto dell'anima che, per me, è e resta Istanbul. Gira che ti rigira troviamo il caicco e il suo comandante, tutto Schettino, nei modi, nei colori, nella stazza: un simpaticone. Ed eccoci, con un gruppo di olandesi, una danese(la ragazza del comandante) e un'inglesina  via per mare lungo le rotte degli achei in quell'Asia minore che studiavamo, noi del classico, sui libri e che ora è di sole e d'aria e viva e fresca tutt'intorno a me. Che gioia, che paradiso!
I gigli di Cala dei Gigli, i miei gigli
Si comincia male, però. Un'improvvisa tempesta mette le stoviglie sotto il tavolo e il tavolo sul ponte dove, tutti chinati a squadra stanno gli olandesi che non han mangiato (come me) mele e gorgonzola e quindi poveracci. Ma il peggio deve ancora venire e arriva con le tenebre quando il Comandante decide di portarci tutti quanti a cenare da un suo amico che ha un ristorantino su una spiaggia di cui non rammento il nome. Evviva, che bello, al chiar di luna... Il suo dinghi è un canotto arancione che al massimo può portar, facendo un rapido calcolo postumo, cinque persone. Invece lui, il Comandante che fa: porta tutte le ragazze e non ascolta le proteste degli olandesi che in matematica si sa van forti, non come noi. Saliamo tutte quante, come oche santissime, ubbidiamo al comandante che ne sa di sicuro più di tutti gli olandesi insieme. Saliamo e, fatto un metro con il remo a pagaia, inizia a entrar l'acqua. L'inglesina urla: non sa nuotare. E per fortuna che, in squadriglia, sono arrivati gli olandesi, tutti già in costume. Non come il Comandante in vestito da sera...

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