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giovedì 27 settembre 2012

Cocotte della letteratura


Un giorno di maggio di molti anni orsono, ecco Valeria, mia cugina, a Torino, al Salone del libro, a far da addetto stampa a un romanzo (proprio un romanzo…) di Hugo Pratt, insieme con una compagna di scuola, che portava il nome di una via consolare romana. Quella, mora, mora, petto d’oca, occhi d’erba, vispa e vespa, all’Istituto Mater Dei (dove pure aveva passato una decina d’anni) non aveva certo sacrificato, come molte altre, la sua personale  Dea Ishtar. Niente affatto, ci potete scommettere! Sotto il basco penitenziale, lei, in cappella, si portava il  suo bel nasino all’insù, spruzzato appena di lenticchie, pronto a cacciarsi in qualsiasi avventura di rosa…
Ma eccole,  lei e Valeria, a dividere una stanza in un bell’albergo torinese che, nella memoria, è colorato d’ombre e di sole mai. Al Salone, l’Ardeatina civetta con giornalisti e scrittori; in albergo con Hugo Pratt. Valeria, dal trono dei suoi anni cristallini, ancora con il basco in capo, la osserva, basita: oh, non pensava mica, meschina, che il lavoro fosse far sorrisi e tanti e molto sciocchi! Sicché si guarda bene dal farne troppi, e, tornata in uniforme, Valeria se ne va dritta per la strada sua un poco in salita. Sì, una parola, ché il destino è sempre galeotto e ride, ride, lì dove noi ci carichiamo una tonnellata di sale in spalla, per cercar di scapolarla… Saltiamo, dunque, quattr'anni sani, a bordo della macchina del tempo ed ecco la Valeria a far il capo ufficio stampa alla Lucarini editore. Un bel giorno se ne va, con i suoi bei libri freschi di stampa sottobraccio, a trovare un certo Cotroneo (sì, quello di "Otranto"…) dell’Espresso e le pare, una volta congedata, di aver fatto un lavoretto niente male con il suo Pessoa e, vivaddio, anche con Puskin.  Passa una settimana, esce il pezzo, Valeria lo legge, oddio, c’è dentro anche lei! E, indovinate un poco come la chiamò il giornalista? La chiamò cocotte della letteratura, ecco come e, vi dirò, lei  (cioè io...) non se ne dispiacque…

1 commento:

  1. C'è qualche "pennellata" di Azzurra, qua e là....che bello! E' come rinnovare un pò la casa di tanto in tanto
    :)
    Non ci sono molto in questi giorni, ma un saltino per augurarti buona domenica è necessario. :))
    Rita

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