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martedì 12 giugno 2012

Vento a Cala dei Gigli

Al risveglio,  a Cala dei Gigli, mentre il mattino stendeva nel cielo la sua tovaglia turchina ricamata di sole e il vento era ancora racchiuso nell'orcio di Eolo, io - piccola, media e poi grande - facevo a tre a tre i gradini della scala di scuro legno che conduceva in sala da pranzo e poi guadagnavo, aperte le due ali della porta finestra, la veranda con il suo bel cappuccio di calce a far da cielo. Il mare, d'argento, ancora pettinato dalla quiete mi sorrideva, laggiù, oltre la siepe spettinata di mirto e gli olivastri e i corbezzoli, nel ruzzolio scosceso della discesa in spiaggia. Restavo ferma, con un sentimento d'infinito ben piegato in cuore, spettatrice, per privilegio divino, di un miracolo arcano al quale mi pareva di appartenere tutta quanta. Piano, piano, liberati i puledri suoi, il vento cominciava a spirare. Prima, dolcemente, increspando appena l'acqua come in un brivido d'amore; poi più forte, sollevando spume e incanto. Indeciso, il vento se ne rimaneva per un poco lì a soffiare. Di qua e di là, come in un gioco d'infanzia. Se, verso le dieci, entrava a passo deciso il ponente, i capelli miei, di sole, si mettevano sull'attenti e i cavalloni bianchi e azzurri si rovesciavano sulla riva verso l'altra sponda. Se, invece, soffiava il levante, il cielo indossava un velo nuziale d'umidore, le onde, piccole, venivano addosso a noialtri e Tavolara metteva un cappello di cirri...
Vento. Questa mattina, mentre me ne andavo, nell'aria croccante del mattino presto, sola e pensierosa, con una notte un poco bianca in tasca, a pagare in banca l'Imu e l'Irpef e tutte quelle diavolerie che rendono la vita di spine, ecco, d'un tratto, venirmi incontro, amoroso, un ponentino gentile, fresco, dal sapore di primavera. Mi viene incontro, messer Vento, e mentre la mia gonna si fa palloncino e i capelli mi par che volin via, io, ne sono certa, ho respirato, nel suo abbraccio, l'odore di Sardegna, quel misto di salso e di mirto e di terra che mi portava altrove, certe notti, al monte di sabbia sul retrospiaggia...  

1 commento:

  1. Delizioso antidoto alle spine imu, irpef,iva irap...da annodare in un cartoccio e gettare in discarica, respirando poi mare e sole col vento nei capelli. Buona giornata (io aspetto Vanessa....) :)

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