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mercoledì 16 maggio 2012

Una Olivetti tutta per me


Prima di lavorar fissa – e poi per diciotto anni di fila, che mi paiono volati via, rubati alla mia bionda giovinezza… - nella polverosa redazione romana del Gazzettino di Venezia, feci un lungo purgatorio, in giro per quotidiani, che sono, si può ben dire, il passato remoto dell’editoria e che si potrebbero trovare a pagina tal dei tali - come la stele di rosetta nei libri di storia delle medie - nei manuali che servono a sostenere l’esame, col batticuore, da Giornalista Professionista. E mi raccomando, le maiuscole...
Scrissi recensioni di libri (non pagate) per La Voce Repubblicana e poi ancora recensioni (pagate) per “Il Popolo”, che era la voce della Diccì, grazie al caporedattore della Cultura, che di nome faceva Paolo, era sposato col Risorgimento e pareva appena sortito, nella sua pallida, esile corporatura di biondo slavato e nei pensieri suoi romantici, dalle pagine dello Jacopo Ortis del Foscolo.  Dopo il Popolo, eccomi in certi giornalacci di un editore romano, allora famoso per certe sue simpatie in camicia nera. Il mio trasformismo politico era tutt’altro che ideologico. Andavo dove capitava e dove mi pagavano quel tanto che mi bastava, convinta (chissà poi perché) che un giorno o l’altro la marea mi avrebbe dato un posto, una scrivania, una Olivetti (allora mica c'erano i pc...) tutta per me. Dopo un sogno all’Ansa (che non si concretizzò) e una falsa partenza catanese, mi ritrovai pubblicista part time al Gazzettino e solo dieci anni dopo professionista in tessera rossa... Una sera, a una cena in piedi, di libri e anima, ebbi la ventura di trovarmi in faccia Indro Montanelli. Mi chiese: “E lei signorina che lavoro fa?”. Risposi, con un rospo a far cra cra in gola: “La giornalista”. E lui, garibaldino: “Anche io sono giornalista!”.   

1 commento:

  1. Ci vuole un pò di lato B in ogni direzione. Io sono convinta che non tutti quelli che arrivano in vetta siano i migliori.....a volte i migliori sono proprio in fondo: discreti ed educati che non chiedono nemmeno permesso e non trovano un buco per passare. Buona giornata :)

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