Pagine

giovedì 31 maggio 2012

Il prode Orlando

In una delle strade savoiarde, che fan da vena alla Piazza Cavour, proprio dietro la candida Chiesa valdese - arrivata con l'Unità d'Italia a scocciare il Papa e il Cupolone, per mano a Vittorio Emanuele, dritta dritta dalle valli piemontesi - c'è (ma io non ci sono mai stata) una certa boutique piccolina, tutta vetro  e aria, pochi metri quadrati di gioia di donne. In faccia ha la caserma dei carabinieri, piemontesi anche loro, un'arma Savoia, ma l'Ottocento è in soffitta e nessuno oramai più lo ricorda...
In questa bottega lavora, è ben ora di dirlo per andare avanti con la storia, un'amica mia che sa difendersi dal mondo come Sagunto dai romani. Sicché potete ben immaginare che da commessa semplice si è guadagnata, in rapida salita, il posto di telefonista prima e poi quello di donna delle pulizie. Al mattino presto, coi tacchi alti d'ordinanza, eccola, cenerentola, al lavoro e lava e pulisci e passa lo scopettone che poi deve essere ripiegato e nascosto ché non lo vedano le clienti... E poi arriva  la Piera, che i vestiti li produce e trova uno sporco in giro che rovina l'anima e come si fa e come non si fa e dai a buttar i pani al vento e la mia amica, mogia mogia, a piegare e ripiegare stracci e capricci.
Ai carabinieri, forse stufi di correre dietro a malandrini e furfanti, quell'arruffar di signore deve divertire un frego se è vero, come mi dicono, che ogni tanto, sono lì con i lumi degli occhi ben temperati e conoscono la Piera e anche la sua Cinerella.
La Piera, se non passa in carne e ossa, lo fa a bordo della sua pettegola Smart color tenebra e, per guardar dentro la vetrina e controllar che la cenerentola non stia con le mani in mano, gira la testa, a busto ben teso, come faceva Paolino Paperino sulla sua 313 nelle pagine di Topolino.  E avanti e indietro, estate e inverno, con la pioggia e con i sole, avanti e indietro a mo' di pendolo finché un giorno, anzi un bel giorno, un carabiniere, il carabiniere Orlando, anzi il prode Orlando, fermò la ferraglia e alla Piera disse: "Signora mia, quando si guida bisogna tener la testa ferma e guardare avanti!"




Nessun commento:

Posta un commento