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lunedì 19 marzo 2012

Un caffè con Borromini

Mi piace, quando la mattina, odorosa di primavera, solleva il suo velo d'odalisca al sole, vagabondare per la mia Città Eterna; mi piace - dicevo - andarmene a zonzo, senza meta (se non ho una commissione in lista), gli occhi come lapis ben temperati,  le orecchie a sentinella, io tutta quanta perduta nell'armonia della bellezza romana. In mattinate come queste, immersa nell'otium oraziano (che la modernità del formicaio traduce in perdita di tempo...) niente al mondo, neppure un pentolone pieno di zecchini d'oro, potrebbe convincermi a cambiar marcia alle gambe e al cuore. Cammino, dunque, snobbando gli autobus e schivando auto e motorini, inseguendo certe mie bizzarrie del cuore che mi portano, ad esempio, a prendere un caffè macchiato in Piazza Sant'Eustachio, dove - se non lo sapete - l'espresso, forse il migliore di Roma, sembra di nettare e d'ambrosia, e pare come servito dai coppieri degli Dei dell'Olimpo. Da lì,  a naso in su, posso ammirare, di sguincio, la lanterna di panna  di Sant'Ivo alla Sapienza di Francesco Borromini, la quale somiglia, nel suo tenero barocco, a una zuccheriera rovesciata, dimenticata lassù da un gigante distratto, e che a me, non so dire perché, spazzola l'anima...
Immaginatevi la scena, stirata con l'appretto, io, con la tazzina in mano, impalata in un certo angolino che mi permette la visione del mio personale sogno barocco, gli occhi rivolti al cielo come se vedessi, in aria, un girotondo d'asini in volo... E siccome il caffè di Sant'Eustachio è famoso in tutto il mondo, la piazzetta, che sonnecchia alle spalle del Pantheon, è viva di turisti, e la curiosità confini non ne conosce, eccomi, mio malgrado, al centro dell'attenzione. Cosa che mi sento addosso come se avessi la varicella. Non faccio in tempo a far atterrar lo sguardo, che mi sento tirar per la giacchetta; mi giro e vedo un signore corpulento, in maniche corte nonostante il frescolino, con quell'aria a stelle a strisce che riconoscerei tra mille. Il tipo, serio serio, quasi preoccupato, chiede, miagolando: "Do ya think it's gonna rain?"

http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant'Ivo_alla_Sapienza 

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