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venerdì 10 febbraio 2012

Per tutta la vita

C'era una grande luna bianca, c'era tutt'intorno un su e giù di onde nere, c'era un cielo di seta buia trafitto dai lumi degli astri, c'era Jane, silente nello sdegno, le labbra come cucite, e  c'ero io, piccola, con l'accappatoio a mo' di cappotto, accovacciata, con le orecchie di ghiaccio, a prua di un barchino bianco e color magenta scolorito dal sole sardo, un vaurien, che, nottetempo, con il puf puf di un tre cavalli, cercava nel buio la via di casa.  Alle spalle, Capo Coda Cavallo e Molara, davanti solo un gran silenzio e il mantello della notte. A volte, con la spavalderia dell'infanzia, sollevavo il naso per guardare avanti, per riconoscere le care isole che mi erano amiche e la baia di Cala dei Gigli, nulla, solo nera solitudine. Il cuore mio pigiato nella morsa di uno schiaccianoci:  vedevo emergere dall'inchiostro delle profondità,  il collo nero di squame di un serpente marino cornuto... Tornavo a fare il gatto là sotto, tappando occhi e anima.


E ora che la scena è ben chiara, riavvolgiamo il nastro e prepariamoci alla gita, organizzata di buon mattino - quello stesso giorno sul quale poi calò la cortina della notte - dai gemelli. Tutti a bordo del vaurien, con le vivande e il thermos dell'acqua, e via per un pic nic allo spalmatore bianco di Capo Coda Cavallo che allora non aveva sul dorso case, casette, e piazzette e perfino un locale e un ristorante, ma era una lingua di terra di silenzio solenne e di vento e di infiniti voli di gabbiani. Siamo tutti e cinque a bordo e sale anche Jane, la signorina australiana, che ancora oggi mi è cara più di una madre.
Il mare è calmo, il sole chiaro, in due ore siamo sulla spiaggia e corre la giornata, serena. Con l'imbrunire, la grande idea dei gemelli: perché non campeggiare sulla spiaggia. Un'idea luminosa. Sento ancora la voce di Jane: "Ma certamente nou!". Il resto l'ho già raccontato: non così la sgridata ai gemelli che accese la spiaggia d'ombra e di lumini di torcia impazziti che accolse noi naufraghi  a mezzanotte e dintorni. Rimproveri e grida, ai gemelli, entrarono da un orecchio e fischiarono via dall'altro. Per tutta la vita.  

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