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giovedì 22 dicembre 2011

Le corna della Panda rossa

Di automobilisti pestacalli, che scodinzolano per il traffico, creando ingorghi e fastidi, non so a voi, ma a me ne capitano un secchio pieno in un anno romano. Ieri, ad esempio, mentre me me andavo, alla guida del mio cinqecentino bianco, che nell'abitacolo pare una libreria in disordine,  su per la Via Giovanni Lanza, un nastro grigio  a collegare Via Cavour a Via Merulana, ecco sbucar da un parcheggio alla buona, senza freccia e complimenti, una Panda,  zia vecchiotta di quelle che si sfornano oggi e che somigliano in tutto a fuori strada. Questa Panda qui non era per nulla civetta, ma color rosso sbiadito come per essere stata troppo a lungo sotto la pioggia o al sole. Vedo il naso della Panda, inchiodo, libri, pacchetti: tutti giù per terra. Io, a faccia avanti. Lui e la Panda, via per la loro strada di libertà, svicolando a razzo tra le macchine come se fossero su un circuito Ferrari. Zum, zum, zum. Dopo aver rimesso il cuore al posto suo, riprendo a guidare. All'altezza dell'incrocio che, per magia, trasforma Via Lanza in Via dello Statuto, sto per accodarmi, buona ultima, alla fila di automobili, quando, zum zum, non so dir neppure io come, ma la Panda si siede al posto mio. Pazienza, sospiro e quando scatta il semaforo sono già in piazza Vittorio mentre la Panda rossa, zigzagando, se ne scompare all'orizzonte. E meno male, mi dico. E proseguo fino al Viale Manzoni dove, girando a sinistra, imbocco una via romana che ha per parete un pezzo di marmo bianco della stazione Termini e che custodisce, in un angolo riposto, una chiesa bella, intitolata a Santa Bibiana, che però pare un gatto bagnato circondata com'è da un'assurda modernità...
Eccomi al semaforo ad aspettare il mio bel verde e poi giro a destra con un salutino alla Bibiana per tuffarmi in un tunnel nero e sgombro dal traffico. Giro e, con mia sorpresa, chi mi trovo tra le gomme? Avete indovinato: la Panda rossa che ora, bontà sua, pare avere un gran sonno e occupa, con il suo gran popò rosso pallido, il centro della carreggiata. Guardo il contachilometri: 10 all'ora... Aspetto quel secondo in giacca e cravatta e poi, ting, un timido colpetto al clacson. La mia Panda rallenta, se possibile, si fa da canto. E mentre la supero vedo il mio automobilista pestacalli farmi, in rapida successione, due tre volte, corna e bicorna. Le stesse identiche corna e bicorna che facevo io da piccoletta. Con il cuore caldo, scalai di marcia, lo lasciai superare e seguii la mia Panda rossa in un gomitolo di strade romane...

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