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mercoledì 28 dicembre 2011

Ciao Ciao, Cosmo Delizia!

http://www.librinecessari.it/ Il link porta in via dell'anima all'incrocio con largo dei libri 123...

Questa è la storia un poco tragicomica di un certo signore, di professione camionista, che aveva un nome al bacio - Cosmo di nome e Delizia di cognome - ed era tutto quanto un golia gioviale, pronto a starsene, ritto, per ore, nell'abitacolo con il pensiero alla moglie e al figlioletto e lo sguardo alla belloccia scollacciata in calendario. Questo Cosmo qui aveva un lampo d'occhi turchini che sfavillavano quando raccontava le sue barzellette al sapor di boccaccio e un raggio verde di gloria quando superava un automobilista rompipigne. Un bel giorno, col cielo di bucato, durante le feste di Natale, s'intese che doveva portare non so quale carico lungo l'asfalto di sole che congiunge Roma a Firenze, in un balzo è a bordo, tutto contento, anche perché, per via, si poteva mangiare, perché no, un boccone dolce all'osteria della signora Gina...
Prende, Cosmo Delizia, il suo bel raccordo anulare, uscita Firenze e via, nel verde della valle teverina. D'un tratto, mentre è lì che guida come un serafino, baciato dal sol dell'avvenire, ecco svicolar tra le auto un cosino metallizzato che poi gli s'incolla davanti, tagliandogli la via. Il nostro Cosmo prende a pestar sul suo trombetto e ad agitar su e giù le dita a piramide. D'un tratto, com'è come non è, dopo un arruffio di panni, ecco spuntare come un sole nudo, un grande popò bianco in faccia al nostro Cosmo. E poi via, l'impertinente, in un guizzo, a superar altri veicoli. E Cosmo? Nelle orecchie le risate altrui, a frigger nella stizza. Con un rombo del camion, via all'inseguiento che dura un perù, ma invano. Passan persino due stazioni di servizio con il loro profumino di caffè alla serenità... Niente.  Quel cosino metallizzato, svelto com'è, già non si vede più e pare sciolto come neve ai tropici. Si vede, invece, e benissimo dallo specchietto retrovisore, la sirena lampeggiante d'indaco della polizia stradale. Metter la freccia ed accostare per Cosmo Delizia è un tutt'uno.  "Favorisca i documenti", dice, senza buongiorno né sguardo, un poliziotto  in occhiali neri che pare uscito da un film americano. E un altro, che fa conto pari con il primo, dice, scartabellando non so quale blocchetto: "Lo sa che Lei è in contravvenzione per eccesso di velocità?". Senza altre parole, il secondo poliziotto, quello senza occhiali, rientrato in macchina prende e scrivere il verbale e in quel momento, come in un sogno venuto male, ecco volar sull'autostrada la macchinetta profumata di caffè e tutta in eco e piena di braccia a sventolar come bandiere in segno di saluto. "Saluti i suoi amici", fa il poliziotto con gli occhiali neri al nostro povero Cosmo Delizia...

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