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domenica 4 dicembre 2011

Madamigella avarizia

Ci sono certe persone che, loro malgrado, si portano in giro, quasi cucito addosso il proprio delizioso vizio capitale.  Hai voglia a nasconderlo con panni curiali, eh no, a me non la fanno. Io li vedo, i vizi loro, anche se ci spalmano sopra  la porporina d'oro.  L'avarizia, ad esempio, non riesce mica a starsene, buona buona, chiusa in casa, nossignore! Trema e scalpita, quel demonietto senza cuore che calcola fin la coda dei topi! . La vedo, io, con questi occhi miei, Madamigella avarizia perché, petulante com'è,  non sa mica starsene buonina, nascosta come prudenza vorrebbe. Scalpita, si agita, arruffa le penne e muta l'espressione del viso di chi ne è posseduto. A tratti, senza volerlo,  fa anche ridere.. E vado a raccontarvi questa storiella tragicomica che non  è avvenuta nella mia infanzia, quando ero piccola e bionda, ma al tempo della mia stordita giovinezza che faceva tutto un mazzo di vizi e di virtù. Tornavo da non so dove insieme a una certa signora, squadrata nei suoi lumi, una signora con gli occhiali che danno subito quell'aria da  zia affidabile e cara, una signora qualunque. Camminiamo in tre:  ma io non lo so mica. Siamo io, lei e Madamigella avarizia. Quando giunse il momento di pagare i caffè, la convitata di pietra, zacchete, saltò addosso alla mia conoscente facendole, poverina,  tremare naso e mani. Una volta uscite al sole, siccome la vita si fa beffe di chi la vuol beffare, incrociamo un certo signore tutto eleganza, amico della mia conoscente e, lo seppi poi, fratello di Madamigella avarizia. E' lì, ci spiega, per via del barbiere che, vuoi mettere con quelli dei Parioli, costa un perù di meno e lui, cascasse il mondo, non se lo perderebbe neppure se nevicassero sassi... Ed eccola, Madamigella avariza che gli salta in collo, tutta amorosa. Ma lui, d'un tratto, come svegliandosi da un sogno, si mangia il sorriso e prende a cercar furiosamente in tasca, con il tremolio di naso e mani, il portafogli. Nella tasca sul didietro non c'è mica e neppure in quella che fa da cuscino al cuore. Cerca che ti ricerca. La caccia è vana. Ci guarda, meschino, con gli occhi in mano.  Madamigella avarizia finì per terra, puffete, e fu così che la vita si prese la sua bella rivincita.

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