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giovedì 13 ottobre 2011

Un palloncino di filosofia

Una bella domenica mattina, con un cielo terso appena lavato dagli angeli, accarezzato da una fredda tramontana, lungo tutti i Fori imperiali, dal Colosseo a Piazza Venezia, le baracchette gialle e verdi della Coldiretti fiorivano tra i sanpietrini, con il loro bendiddio (caro arrabbiato...) coltivato alla maniera antica, con vanghe e sudore. Io, invece di comperare le belle mele di Biancaneve a cinquanta centesimi l'una e il miele costoso al par dell'oro fuso, mi sono seduta, per mano al mio fastidioso raffreddore, con le ginocchia in bocca, sul ciglio del marciapiede, all'ombra della statua di Augusto, e mi sono persa nei pensieri miei, a naso in su,  con gli occhi ai palloncini gialli che, legati a un filo invisibile, avevano messo una collana d'oro all'azzurro. Ero lì che inseguivo le mie fole quando, d'un tratto, uno dei tanti fratellini, staccatosi dal filo non so dir come, prese il volo e via sempre più in alto, portato dal ghiribizzo del vento. Volava sempre più su, il mio palloncino coraggioso, nel suo folle volo d'Icaro, nella brama di raggiungere il sole, lassù,  e l'illuminazione. Volava, poverino, a strappi, sbuffi, rimbalzi, gonfio di filosofia, di umana idealità tutta di gomma. Volava nell'indifferenza d'indaco del cielo, volava nel mistero, finché non sparì nella lontananza, divorato dal nulla che lo corteggiava...
Io, occhi a terra, vidi - lo giuro - delle lunghe radici che crescevan sotto le suole delle mie ballerine. Le vidi, le avrei dovute fotografare, le vidi mentre penetravano l'asfalto e scendevan giù nella nuda, nera terra piena di vita piccolina che a noi par nulla e che là sotto è tutto. Vidi le radici che lambivano un fiume d'argento, sotterraneo, invisibile ai più poi, alzando lo sguardo, vidi anche mio marito che tornava, tutto soddisfatto, con due sporte piene di frutta, formaggi e salumi. E così le mie radici ritornarono al loro posto, richiamate da un pulsante invisibile eppure tale e quale a quello che comanda la prolunga dell'aspirapolvere. Fine della storia che con le sue cugine tragicomiche c'entra come il sale nel caffè, così per farmi perdonare manderò la mia squadra di pulcini volanti a farvi un girotondo in cielo. Non preoccupatevi, mi raccomando, se in giardino o sul balcone troverete un piccolo paracadute turchino...

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