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mercoledì 12 ottobre 2011

Padre Pio in Germania

Nonna Stella, così  mi pareva da piccola, non aveva paura di nessuno. Né dei diavoli né dei Santi. Quando, ancora con i capelli neri, era rimasta vedova del suo Felicc, ufficiale di cavalleria, poliglotta, un friulano di quercia e rovere,  come forse non se ne fanno più, dovette prendere una grave decisione: se andare o no a prendere le  spoglie di lui in una cittadina tedesca nei pressi di Monaco di Baviera, dove era morto solo, in un campo di prigionia. La decisione, che oggi nel mondo di plastica globalizzato in cui viviamo, fa assai ridere, allora mica tanto perché, tutt'intorno fischiavano le bombe ed era morte e sangue.
Chissà perché nonna Stella, che era devota a singhiozzo e come una cantilena, decise di affidar il suo destino al santo cappuccino di Pietralcina  Non so come fu quel ghiribizzo, non so come fece quel lungo viaggio forse a dorso d'asino, ma arrivò in un modo o nell'altro. E incontrò il santo, insaccato nel saio color caffé, con i guantini tali e quali. e quell'aria tutt'affatto di simpatia. Lui fissò lo sguardo su mia nonna e disse, anzi ordinò, dandole del tu: "Non partire! pensa alla tua figliola!". Lei fece di sì col capo, come quei cagnolini anni Settanta che dondolavano il capino sul ripiano del lunotto delle Fiat 127 , ma in cuor suo pensò no. E, con quel sì disubbidiente a fior di labbra, in uno schiocco di dita, eccola in un punto senza nome della Germania a prendere i resti del suo amore per tornare in Italia un'altra volta sposa...
Molti anni dopo mia madre - poiché al destino piace scompaginar le carte e mettere un ordine tutto suo agli avvenimenti - al seguito dell'ennesimo congresso di mio padre, si trovò proprio  in quel sereno nulla bavarese, fatto di casette linde e pinte e verde e donne in costume e ordinata allegria,  nel paese dell'innamorata disubbidienza di sua madre, lì dove suo padre s'era fatto d'ossa.
Quella sera, al ballo d'inagurazione del congresso, ballò, da gran signora, nascondendo i lucciconi a dame e cavalieri.

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