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venerdì 21 ottobre 2011

Aut aut

A ventisei anni, poco più poco meno, mentre amiche, compagne, cugine si sposavano con cognomi in gloria e partorivano i loro primogeniti azzurri o rosa, io, felice, oca in candeggina, pubblicavo il mio primo libro di racconti. Lo chiamo libro per dargli un tono impettito, in divisa da ufficiale, ma dovrei ben dirlo libriccino perché era una sottiletta, un Millelire di Stampa Alternativa, con una copertina al sale e pepe che aveva scelto, di persona e gongolando, Marcello Baraghini che era ed è la vestale della casa editrice. Ricordo ancora adesso, con quella spina di amor proprio che mi fa arruffar le penne, la gioia il vedere il nome mio - stampato tutto intero - come se fossi la Manfield o la De Casalis...
Durò poco. La gioia si trasformò in pianto quando mia madre mi comunicò che il genello dei gemelli, offeso per il primo racconto che dava il titolo alla raccolta (vi vedeva non so che allusioni alla sua sacra persona) si rifiutava di santificare il Natale in mia compagnia. Aut aut. Lui dentro, io fuori. Così fu. E siccome non sono solita far tragedie di ciò che capita nel palcoscenico del mondo mi viene una gran risata nel rircordare un altro aut aut di qualche anno più vecchio. C'era nella redazione romana del giornale dove ho lavorato per diciotto anni filati un collega con un gran faccione da gufo e la prosopopea di Pericle, specializzato nel trovar anticipazioni sulla manovra economica, chiacchiere ottenute per vie traverse, da chissachì, con gran telefonate vissute a faccia sotto la scrivania. Di solito si rivelavano bubbole, ma lui faceva lo stesso un figurone e si era fatto una gran fama di giornalista economico. E dunque un giorno questo signore qua, che ora è presidentorum in un'azienda pubblica con gran pedigree elettrico, e neanche mi saluterebbe incontrandomi per strada, scrisse in uno dei suoi pezzi aut aut alla maniera sua. Scrisse: "out out". Pensava che fosse inglese...

A proposito di english, per chi lo volesse, questo è il mio nuovo english blog  con le stesse storie, bè, non proprio le stesse, ma  più o meno...
http://esterponti-romanpocketstories.blogspot.com/

1 commento:

  1. ehi! fatto un giro nel tuo blog tutto rosa english..complimenti anche per il libro di cui non sapevo. Contiene sempre le storie tragicomiche? e come andò? Spero meglio dei miei che non furono manco distribuiti :((

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