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mercoledì 6 luglio 2011

Ci vediamo a Tavolara!



In un bel mattino di lucente estate, quando a Cala dei Gigli nuotavano ancora le sirene, eccomi seduta sulla tela cerata e bagnaticcia dell'Hobie Cat di mio fratello Marco. Bave di vento non ce n'erano e il mare, stirato da un sole giaguaro, pareva una lacca cinese. Me ne stavo lì con i piedi a mollo e in testa un nulla annoiato, intanto Marco, a tratti, per far a pugni col tedio, dava uno strattone ai due canini bianchi dei timoni che tagliavano invano il blu...

Mentre, dunque, noialtri due, lì, nella patana, contavamo le mosche, con il sogno di raggiungere lo spalmatore di Tavolara (un miraggio all'orizzonte), vediamo sfilarci davanti, a naso all'insù, uno zodiac color capriccio d'argento, che ricamava dietro di sé una elegante sciarpa di spuma sul pelo dell'acqua. Mani festose sventolano nel saluto, facce di sorriso con i capelli in turbine. ma non so dir perché, in tutti quei visi amici, vedevo una torta in faccia. Nel silenzio rotto solo dal ronzio del motore, si udì, distinto un augurio ridente: "Ci vediamo a Tavolara!". Mi suonò come un gesto dell'ombrello.

D'un tratto, sento sulla pelle il pizzicorio del vento. Ploc. Ploc. La randa si gonfia e il mare è di carta crespa. Per poco non mi prendo il boma in fronte. Strambiamo: schhhh, i due denti bianchi tagliano l'acqua che è un piacere. Abbiamo appena doppiato l'isola Cana quando ci appare come un balenottero tossicchiante che procede a stento, con una codina sbrindellata di schiuma a far da strascico: è lo zodiac partito or ora con il suo bel carico di allegroni. Il motore grande è morto ed è stato sostituito dal fratellino, uno stento nove cavalli. A bordo, tutti intorno al defunto, piegati in due, a squadra, in gran faccende, con pochi sorrisi... Ci vediamo a Tavolara!



1 commento:

  1. Bellissima...ricordi la favola di Esopo, la lepre e la tartaruga? Giustissima ironia della sorte :))

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