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domenica 1 maggio 2011

Tutta colpa di un paio di occhiali da sole



Di questi tempi - di ragioni ce ne sono a mucchi - si fa una gran fatica ad accettare che il tempo corre e gli anni galoppano in sella a Pegaso e si vuole, costi quel che costi, restare Elene e Ganimedi. A volte questa fregola di esser freschi e svelti, anche col cappotto degli anni addosso, si trasforma in sberleffo e sgomento. Ed ecco qui che cosa è capitato a un mio conoscente che, ricco di primavere, seguitava a tingersi baffi e capelli d'oro e a farsi in faccia color panettone.

Un giorno, dunque, questa mia conoscenza, al quale mancava il cappello piumato per far la parte al cinema di D'Artagnan, dimenticò un paio di occhiali da sole, a specchio, in un negozio di telefonini dove aveva acquistato, naturalmente, quello all'ultimo grido, prodotto, vattelapesca, dalla Nasa, in grado, forse, di mandar sms da Marte e da Venere.

Accortosi della dimentacanza, il nostro accostò il motorino e chiamò la bottega: "Sono quel ragazzo che è passato poco fa a comperare il modello...". E giù una raffica di cifre e di acronimi al sapor di progresso e di modernità. Silenzio di pece dall'altra parte. E poi, come un morso crudo di verità: "Qui non è passato nessun ragazzo, solo un tipo di mezza età con i capelli tinti..." Tutta colpa di un paio di occhiali da sole.

1 commento:

  1. Non c'è niente di più grottesco di qualcuno che vuole fingere di essere qualcun'altro....poi chi vuole sembrare giovane a tutti i costi a volte si rende ridicolo, come certe mamme che si vestono e si truccano come le figlie adolescenti sperando che qualcuno mosso a compassione dica:" sembrate sorelle"....eh si può essere, una sorella di 30 anni in più :) buona domenica con la simpatia di sempre

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