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sabato 7 maggio 2011

Il Principe



Il "Principe" della Sala stampa portava un nome semplice, di due sillabe appena, un nome rotondo e lucido come una ciliegia: Gino. Era, questo signore qui, una pasta antica di gentiluomo siciliano, con gli abiti stirati addosso, profumati di bucato, camicia e giacca al bacio, scarpe che potevano far da specchio al mondo, la battuta a fior di labbra. Salutava questo e quello, giornalisti - commessi, segretari di redazione - con gran deferenza, democratico e principe com'era, con i suoi sorrisi in crinoline, serviti come tartine al salmone. Sorrisi, certo.. Ma guai a dirgli, così senza pensarci troppo su: "Ti trovo bene" oppure, che ne so: "Hai una bella cera!". Lui, allora, si faceva scuro, dente amaro, storceva naso e bocca e, serio serio con un sibilo: "A mia zia le dissero lo stesso, tale e quale, e il giorno dopo in camposanto era!". Sorriso al cielo e corna in tasca...



Un giorno, era di maggio, con il sole che accecava, stavamo - un gruppetto di colleghi - a tirarla in lungo per arrivare all'ora di pranzo, scambiando qualche idea nel baretto della Sala Stampa. Si parlava di politica, ovviamente. Per me, una barba babilonese. Io, pensando ai fatti miei, bevevo un'aranciata, gli altri a litigare sulle politiche dell'immigrazione. Parole crociate fatte di punti di vista e di ideuzze al bacio. Bisognerebbe fare così, sosteneva uno. Che ci vuole, una leggina e via, affermava un altro convinto di saperne più del ministro dell'Interno. Secondo me, ecco qui la soluzione, concludeva un terzo, che, neanche a farlo apposta, aveva il naso a patata uguale a quello del ministro dell'Interno di allora. D'un tratto arrivò Gino e tutti a guardar lui. "Gino che ne pensi delle politiche dell'immigrazione?, gli chiese un quarto che se n'era stato zitto e mosca proprio come me. E Gino, dall'alto del suo trono: "Menico, un contadino amico mio, ha avuto due figlioli, due beddi figghi e du turcazzi". Pausa e: "Tutti insieme vivono...".

1 commento:

  1. ...limpido come l'acqua di un ruscello alpino.. :) basta poco...che cce vò? bacio e buona festa delle mamme.

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