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lunedì 14 febbraio 2011

Fasso il bagno al canarino


Marco, il quartogenito, biondo e bello come un Gesù bambino, arrivò di giugno con le rondini, gli occhi turchini come un cielo appena lavato dagli angeli. Somigliava tutto al nonno materno che di nome faceva Luciano, era colonnello di Cavalleria ed era morto prigioniero in Germania. Per lui, per il nonno Luciano, a San Giuliano, ardeva notte e dì un lumino danzante, seduto su un inginocchiatoio di legno nero che non serviva più a recitar le orazioni e che era finito a far da portafotografie.
Forse anche per via di quella somiglianza fisica col nonno militare, Marco, fin da piccolissimo, ebbe il pallino di soldatini, battaglie, divise. Ogni compleanno, dunque, gli recava una o più scatole di soldatini airfix, che lui rendeva vivi, con facce e colori, dipingendoli, al pomeriggio, la lingua sull'attenti a toccar la punta del naso (una sua specialità che gli invidiavo assai...). Poi quando i pupazzini avevano visi rosa e baffi e coltelli e baionette d 'argento, finivano schierati in certe teche di legno intagliato col vetro a mo' di porta, che si affollavano sulle pareti in camera nostra. Scrivo nostra perché io e Marco dividevamo una piccola stanza con un letto a castello di ferro rosso. Al mattino ci svegliavamo, io al piano di sotto e lui all'attico, ben protetti dagli eserciti lillipuziani che ci davano il buongiorno con lampi di spade e di sciabole...
Tutto cambiò quando uno dei gemelli, Federico, andò ad abitare la camera confinante con la nostra. Bastava un pugno battuto contro il tramezzo sottile e per gli eserciti di Marco era una Waterloo. I pugni dispettosi fioccarono, come i brutti voti a scuola dei gemelli. Marco, niente. Apriva la porta delle sue armate, raccattava i morti e i feriti ed eccoli di nuovo vivi e stirati. Ai soldatini andò benone. Non così al canarino di famiglia.
"Che cosa stai facendo", chiese mia madre a Marco di due anni o poco più che se ne stava chiuso nel bagnetto giallo, con l'acqua a far sci sci.
"Fasso il bagno al canarino", rispose. Innocente.

1 commento:

  1. ahahahhaah!! sai Benedetta? il nipotino di un mio amico invece ha messo a letto il pesce rosso fatto su per bene in una copertina dopo averlo asciugato.. "aveva freddo..." si è giustificato.
    :( :)

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